Il Tirreno

Versilia

La Tares raddoppia per i negozi Salasso per i locali

A Massarosa aumenti da record per le tasse sui rifiuti Il Pdl: l’economia muore. Del Soldato: «Non è colpa nostra»

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MASSAROSA. Aumenti della Tares del 137% per bar, caffè e pasticcerie, del 165% per ristoranti, del 90% per i negozi di alimentari. La mazzata Tares si abbatte sulle tasche dei contribuenti versiliesi, e massarosesi in particolare. E così l’opposizione - in vista dell’approvazione del bilancio prevista per domani si scatena. «L’economia massarosese è già paralizzata - attacca Carlo Bigongiari del Pdl - e l’amministrazione non ha fatto niente per evitare aumenti delle tasse». Immediata la replica del vicesindaco Adolfo Del Soldato . «Gli aumenti della Tares sono determinati dalle leggi volute dall’ex ministro Calderoli, noi abbiamo limato dove possibile».

Spulciando nel bilancio in via di approvazione spuntano le nuove tariffe e portano ad aumento tali da far rizzare i capelli in capo a commercianti e ristoratori. I più tartassati, come già previsto al momento dell’approvazione della legge che trasforma la Tarsu in Tares, sono i titolari di ortofrutta, fiori e piante e pizza al taglio: per loro la Tares aumenterà del 245%. Anche uffici e studi professionali vedranno crescere le cifre dovute di percentuali attorno al 60%. Un +36% arriverà invece per negozi di abbigliamento e cartolerie.

La cosa non va giù all’opposizione che parte lancia in resta. «Questi - attacca Bigongiari - in breve sintesi e con pochissima approssimazione, sono i numeri del salasso economico che il mondo economico massarosese dovrà sopportare. La situazione già non era rosea visto che solo a Montramito si è perso un posto di lavoro ogni tre giorni». Bigongiari ricorda anche gli aumenti già arrivati nel corso del 2012 per Tarsu e Imu. «Adesso - insiste così Bigongiari - la giunta Mungai, invece di tagliare il tagliabile e rinunciare ad investimenti che graveranno fortemente sul bilancio comunale fa un ulteriore “regalo” a tutti i cittadini ed alle categorie economiche (salvo un ripensamento dell’ultim’ora che noi auspichiamo e sollecitiamo), che a partire da fine mese od al più tardi dai primi di ottobre si vedranno recapitare le cartelle relative al pagamento della terza e quarta rata con il conguaglio previsto dalle nuove tariffe. Un ulteriore grave balzello d’imposta a carico delle attività economiche che invece in questo momento dovrebbero essere aiutate, stimolate attraverso una seria politica di agevolazioni ed incentivi anche a carattere locale».

Il vicesindaco Adolfo Del Soldato difende l’operato della giunta. «I parametri per determinare le tariffe della Tares - spiega - sono in gran parte previsti per legge e sono fissi. Dove potevamo intervenire lo abbiamo fatto riducendo al minimo i parametri».

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