Italia
All’ospedale 250 posti a pagamento e vigilantes contro gli ambulanti
L’Asl stanzia circa 200mila euro per far partire subito il servizio di guardie giurate al “Versilia” L’operazione finanziata con i proventi delle strisce blu, che copriranno metà degli stalli totali
VIAREGGIO. Via libera a 250 posti auto a pagamento e al servizio di vigilanza privata nel parcheggio dell’ospedale Versilia. È il direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini, nella delibera firmata tre giorni fa, a ufficializzare la procedura (definita «urgente») che rivoluziona il sistema della sosta nel presidio sanitario di Lido. Metà del quale diventa a strisce blu.
Operazione da 200mila euro. Una decisione anticipata dal Tirreno il 3 agosto scorso, e che diventa definitiva per risolvere il caos della sosta all’ospedale, tra l’assalto dei venditori ambulanti in cerca di un obolo e le auto lasciate in mezzo alla strada o negli stalli dei disabili. In pratica, in attesa di una gara e vera e propria, il costo iniziale delle guardie giurate (circa 200mila euro) verrà finanziato coi proventi della sosta a pagamento. A quali tariffe, non è ancora dato saperlo. Ma sembra improbabile che si possa mantenere l’ipotesi iniziale di 50 centesimi al giorno.
L’indolenza dei Comuni. Il via libera dell’Asl arriva dopo mesi, se non anni, di pigrizia delle amministrazioni comunali della Versilia. Che hanno spesso fatto spallucce di fronte al caos, tra parcheggi selvaggi e venditori ambulanti, che ogni giorno si verifica di fronte all’ingresso dell’ospedale. Un rimpallo di responsabilità tra sindaci che di fatto ha obbligato l’azienda sanitaria a dover provvedere da sola. È proprio questa incapacità dei Comuni di arrivare a una soluzione che non fosse il pagamento della sosta - la delibera del direttore generale lo spiega chiaramente - ad aver portato a questa decisione dell’Asl. Una decisione che lo stesso Baldacchini aveva, in piena trasparenza, annunciato più volte per richiamare le amministrazioni alle loro responsabilità. Richiamo che si è rivelato vano.
L’atto di accusa dell’Asl. Allo stesso tempo, però, il direttore generale dell’Asl non vuole restare col cerino in mano e scrive una delibera che è un atto d’accusa vero e proprio. Si parte dal presupposto che il parcheggio è uno dei problemi principali, se non il principale, dell’ospedale, e dal fatto che l’azienda è sommersa dai reclami degli utenti, quando non dalle diffide degli avvocati (vedi articolo a fianco). L’area di sosta del “Versilia” è considerata privata, e quindi a inizio 2012 «l’azienda aveva approvato uno schema di protocollo d’intesa con il Comune di Camaiore per la gestione del parcheggio. In base al quale (...) il Comune si sarebbe impegnato alla trasformazione dell’area in questione in “area privata ad uso pubblico”, ed avrebbe effettuato il servizio di vigilanza e controllo della sosta; l’azienda avrebbe reso a pagamento tutti gli spazi di sosta, salvo eccezioni, stabilendo nella fascia oraria 6-22 una tariffa giornaliera minima per il parcheggio (indicata in 50 centesimi, ndr) affidandone la gestione a ditta esterna». Protocollo che - sottolinea l’Asl - non è mai stato sottoscritto.
Il via libera del prefetto. L’ipotesi successiva è stata quella di considerare - come probabilmente è - l’area dell’ospedale una specie di territorio “versiliese”, in cui far intervenire per i controlli tutte e sette le polizie municipali. L’Asl «nel sostenere e condividere la suddetta ipotesi - rammenta Baldacchini - ha ribadito la disponibilità a concedere la gestione dell’area al Comune di Camaiore, ivi compresa la gestione degli spazi pubblicitari e mantenendo l’onere per la manutenzione delle aree a verde. Facendo presente che, come unica alternativa a detta soluzione, l’azienda avrebbe dovuto prevedere un appalto specifico per servizio di controllo e vigilanza sul parcheggio finanziato con i proventi derivanti dalla messa a pagamento di parte degli stalli di parcheggio». Ma anche in questo caso non c’è stato alcun accordo. E a quel punto la prefettura di Lucca - tramite il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica - ha dato il suo ok al progetto alternativo dell’Asl. Indicando soltanto che avrebbe dovuto farlo con tariffe «calmierate» e tramite una procedura di gara per un affidamento di più anni.
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