Ex tribunale nel caos: spariscono le udienze
VIAREGGIO. Un’udienza per uno sfratto fissata per ieri mattina. E confermata anche dal sistema telematico del tribunale. E poi ieri, quando avvocati e clienti si sono presentati in tribunale a...
VIAREGGIO. Un’udienza per uno sfratto fissata per ieri mattina. E confermata anche dal sistema telematico del tribunale. E poi ieri, quando avvocati e clienti si sono presentati in tribunale a Viareggio, un bigliettino avverte che l’udienza è rinviata a data da destinarsi.
Così l’avvocato Fabrizio Pelletti fa partire una protesta. Unendosi a quelle di tanti colleghi indispettiti per il trasferimento del tribunale di via Bixio nella sede di Lucca.
«Non c’è più rispetto per chi lavora e per le persone in difficoltà - attacca l’avvocato - credo che situazioni come questa con la chiusura del tribunale e il trasferimento a Lucca si moltiplicheranno. Mi sembra uno scandalo».
L’avvocato sottolinea anche che le modalità con le quali sta avvenendo il trasloco dei fascicoli a Lucca non sia proprio ortodossa.
«Chiunque – afferma Pelletti - ieri poteva entrare in tribunale e far sparire qualche fascicolo. Inoltre noi avvocati non sappiamo più dove sono i nostri documenti e le nostre notifiche. Qui si rischia sul serio il caos. Noi dobbiamo rispettare sempre tutte le scadenze, ma qualcun altro ci sembra che non lo faccia: c’era un’intera estate per preparare il trasloco ed evitare i disagi, ma non è stato fatto nulla».
Pelletti ne approfitta per protestare per i tempi della giustizia civile, quella più vicina alle “tasche” dei cittadini visto che comprende i mancati pagamenti di debiti e gli sfratti.
«Quando c’erano gli scioperi degli avvocati - afferma - le cause penali sono state rifissate alle settimane successive. Al civile i rinvii sono stati anche di un anno e mezzo. Qui si gioca con la vita della gente. E con lo spostamento del Tribunale accadrà lo stesso, i tempi si dilateranno all’infinito. I tempi dettati dalla legge sono perentori, ma la magistratura forse vive in un tempo tutto suo che non contempla le esigenze della gente comune. Il caso della chiusura di Viareggio è emblematica: ora vogliono usare il palazzo per gli archivi: ma prima non ci avevano pensato che gli spazi a Lucca non c’erano?».
Pelletti continua poi in maniera provocatoria. «Noi andiamo sempre in aula vestiti con giacca e cravatta - afferma - ma per come viene amministrata la giustizia dovremmo cominciare ad andare a Lucca in maschera, come al carnevale, lo proporrò ai miei colleghi».
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