Crolla il valore degli affitti con il trasloco del Tribunale
Preoccupazione al Marco Polo: il quartiere rischia di impoverirsi per la fuga degli studi professionali. I commercianti: «Così si muore»
VIAREGGIO. Il mercato immobiliare in questo pezzo di città si è già rimesso in moto. Ma la direzione non è certo quella sperata dai proprietari di fondi e appartamenti. Piovono disdette per i contratti di affitto e crollano i prezzi delle locazioni.
Il prestigioso Marco Polo zona Pretura deve fare a meno della Pretura. E non è cosa indolore per chi ha investito qui.
Con il Tribunale in via di smantellamento tutt’intorno è un fuggi fuggi di studi professionali con danni certi, anche se difficili da quantificare, per i proprietari degli immobili e naturalmente anche per le attività commerciali della zona.
Ieri mattina già si respirava aria di smobilitazione: posti auto liberi e poca gente in giro. Anche se l’ultimo giorno di lavoro per la sezione penale della sede viareggina del Tribunale di Lucca è venerdì. Successivamente la stessa sorte toccherà anche alla sezione civile.
Da lunedì prossimo uffici e udienze traslocheranno in toto nel capoluogo. Con quel che questo comporta in termini di giro di persone e quindi di affari. «Pensi che ogni mattina con il tribunale entravano nel mio negozio almeno 500 persone solo per i valori bollati» spiega Gimmy Barbagallo, titolare dell’edicola su via Marco Polo. «Sicuramente io avrà un calo di vendite notevole - continua - non ci resta che sperare che al posto del Tribunale ci venga il comando dei vigili urbani perché altrimenti qui il quartiere muore». Un’ipotesi, quella del trasloco in via Bixio dei vigili, tutt’altro che certa stando alle ultime indiscrezioni dal municipio. E la cosa non può che suscitare ulteriore preoccupazione e allarme tra cittadini e commercianti. «La chiusura del Tribunale - ricorda Barbagallo - segue, di poco, quella degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, poco distanti da qui». Insomma si tratterebbe dell’ennesima tegola sulla testa di chi vive e lavora in questo quartiere.
«Non è solo un problema di incassi - afferma Giancarlo Frranceschi titolare del Break Bar proprio a due passi dal tribunale su via Bixio - è anche una questione di prestigio per questa zona e per questa città. Possibile che con tutti gli sforzi fatti per ottenere un tribunale a Viareggio lo si lascia chiudere così, in un colpo solo? Il Tribunale qui lavora tanto, lo vedono tutti. Ma non sono servite neppure le proteste degli avvocati e ora tanti studi stanno pensando di trasferisi altrove dove pagano meno di affitto».
«Noi lavoriamo meno con il tribunale - commenta Anna Cupello del Burla Bar su via Marco Polo vicino all’area degli ex hangar - poiché siamo più vicini all’ufficio postale e alle banche. Non saprei dire ora quali saranno le conseguenze della chiusura del Tribunale. Certo potrebbe essere un problema il trasferimento degli studi degli avvocati».
Studi che sono tanti, come ovvio, e costosi. Per cento metri quadrati in uno dei palazzi di via Bixio si possono spendere fino a 4mila euro al mese. Da quando circola la voce della chiusura del Tribunale, però, i prezzi si sono un po’ abbassati, adesso probabilmente crolleranno. Molti avvocati hanno già chiesto ai proprietari dei propri uffici di rivedere i contratti. Altri hanno già trovato nuove sistemazioni in altre zone della città. Tre le più gettonate il Cotono: meno trafficata, con più posti auto e a prezzi, per ora, più accessibili. Chi da anni ha il proprio studio in via Bixio è Massimiliano Baldini, leader del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago. «Il fatto che il tribunale se ne vada - afferma - non è solo una sconfitta per il territorio e per i cittadini, ma incide sull’assetto commerciale di questa zona dove sono cresciuti studi professionali e attività commerciali che ora subiranno una secca perdita per il venir meno dell’afflusso di persone intorno al Tribunale. E di certo non potranno essere pagati gli stessi affitti di prima».
Valentina Landucci
ALTRO SERVIZIO A PAG. 2
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
