Il Tirreno

Versilia

Sara continua a vivere tra messaggi e foto sulla sua pagina Fb

di Tiziano Baldi Galleni
Sara continua a vivere tra messaggi e foto sulla sua pagina Fb

I genitori della giovane tamburina hanno lasciato aperto il profilo della ragazza sul social network: «Serviva a tutti»

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QUERCETA. «È passato un mese da quando te ne sei andata, è ancora vivo il ricordo di quel brutto risveglio. Dovevi venire a dormire a casa mia ai campionati, mamma aveva già preparato la stanza per te e invece quella stanza resterà vuota... ma sono convinto che il prossimo weekend sarai lì con me in piazza come tutti gli anni. Mi manchi tantissimo!». Così Ruggero, un amico, ricorda Sara Gabrielli sul profilo Facebook della giovane tamburina della contrada del Pozzo scomparsa a causa di un malore poco più di un mese fa, a soli 22 anni.

In questi giorni sarebbe dovuta essere ad Ascoli Piceno, a vedere il Campionato nazionale sbandieratori e musici “Tenzone Aurea”, ma Sara lascerà il vuoto anche lì. Come lo ha lasciato tra i suoi parenti, tra gli amici più cari e nella sua contrada bianco rossa, nella quale suonava con passione il rullante. Sono stati tantissimi dopo la sua scomparsa a stringersi intorno alla famiglia, anche con quell’ultimo saluto, commuovente, allo stadio del Buon Riposo. E il calore dell’abbraccio dell’intera comunità di Querceta è ancora forte: come la forza e la vitalità che esprimeva Sara si sta ancora perpetuando. In un modo forse inusuale, ma intensissimo: sul profilo Facebook della ragazza «lasciato aperto dalla famiglia - ci spiega un’amica di Sara, Ilaria - perché serviva a tutti. È stato spontaneo e forse nessuno ha mai pensato di chiuderlo».

E così gli amici continuano a far rivivere Sara attraverso i ricordi, le foto, le frasi. C’è chi pubblica una foto insieme a lei, magari ripescata dal proprio archivio fotografico, e chi le lascia un saluto. Chi le manda un bacio e chi un pensiero. «Riguardavo le foto sul mio telefono e ho ritrovato questa.... - scrive Ema, sopra un’immagine di Sara che sorride insieme ad un bel gatto rosso - non sono molto brava a scrivere... e ogni volta che digito un tasto mi scende giù una lacrima.... volevo solo dirti che mi manchi... ti voglio bene!».

Invece Francesca le dedica un disegno e poi le scrive: «Indossare stasera quel tamburo é stato devastante... vai avanti, ridi, sorridi e suoni, come se niente fosse, ma dentro il vuoto si fa spazio... una nostra passione che ci lega...». E Giulia pubblica la foto di quando Sara è stata la Miss del Pozzo al Festival del Miccio Canterino, e commenta: «Beh che dire, che mi manchi è scontato.. nessuno colmerà il vuoto che ci hai lasciato; penso già a quando ricominceremo a fare le solite prove e non ti vedremo arrivare con la tua Mito rossa e con il tuo solito sorriso (o broncio) stampato sulle labbra, quando nel raro silenzio delle prove non si sentirà più una tua risata o una tua battuta...». E continua: «Scriverei ancora tantissime cose su di te, ma non è possibile perché sono veramente tante, infinite quindi ne scriverò poche per volta. Adesso ti saluto, domani parto per Ascoli vado ai campionati, dove saremo dovute andarci insieme e ti porterò con me, un bacio Pò, a presto!».

La pagina Facebook di Sara colma un pezzettino della sua assenza: tra sfoghi, vecchie immagini e commenti, i ricordi di Sara continuano a circolare, e gli amici scoprono giorno per giorno qualcosa che non conoscevano. «Ogni giorno senza te è straziante, senza il tuo sorriso le giornate sono spente - scrive Alessandra - Ricordo un sacco di cose..i ricordi sono l’unica cosa che resta».

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