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L’associazione dei Comuni a fianco di Pietrasanta
PIETRASANTA. Il grido d'allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco Domenico Lombardi - «l'abolizione dell'Imu costerà alle nostre casse, per mancata copertura dello Stato, oltre 1 milione di euro,...
PIETRASANTA. Il grido d'allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco Domenico Lombardi - «l'abolizione dell'Imu costerà alle nostre casse, per mancata copertura dello Stato, oltre 1 milione di euro, se il Governo non è in grado di rispettare gli impegni, si dimetta» aveva detto il primo cittadino - non è passato inosservato. Ieri mattina, infatti, lo stesso Lombardi si è incontrato a Livorno con il sindaco Alessandro Cosimi, presidente dell'Associazione Comuni della Toscana (Anci). Incontro al quale ha partecipato anche il dirigente del Comune e capo ragioniere Massimiliano Germiniasi, che «aveva lo scopo di far presente ad Anci Toscana la situazione di Pietrasanta dopo l'emanazione da parte del Governo del decreto che ha abolito la prima rata dell'Imu, non garantendo però ai Comuni trasferimenti equivalenti all'intero gettito previsto per il 2013. Per Pietrasanta si verrebbe a creare una mancata entrata di oltre 1 milione e 100mila euro, così come minori entrate registrerebbero molti Comuni che, in maniera virtuosa e nel pieno rispetto della legge, hanno approvato i bilanci preventivi entri il 30 giugno. Tra questi enti importanti come Milano, Bologna, Verona e Genova. Cosimi ha assicurato che Anci nazionale sta seguendo attentamente la questione e che il Governo ha preso l'impegno di garantire l'intero gettito per i Comuni - si legge in una nota di palazzo - che hanno modificato le aliquote Imu prima dell’entrata in vigore del decreto di abolizione della prima rata, tra i quali appunto rientra Pietrasanta. Il confronto è già iniziato e c'è da parte di Anci la richiesta di emanazione di un apposito decreto. Notizie ed impegni più precisi sono attesi nel giro di una decina di giorni. Cosimi ha anche assicurato al Comune di Pietrasanta il pieno sostegno della struttura amministrativa e legale di Anci Toscana avverso eventuali decisioni negative del Governo che non riconoscessero la piena legittimità dell'operato dell'Amministrazione - si legge ancora nel documento a firma dell'amministrazione Lombardi - che si è sempre rigidamente attenuta alle leggi».
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