Bimbo di due anni operato d’urgenza per un sassolino in gola
Ma alla prima visita al pronto soccorso dell’ospedale Versilia gli era stato diagnosticato un disturbo asmatico. I genitori hanno deciso di presentare un esposto alla procura
Si sono presentati al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per le difficoltà respiratorie del loro bambino di due anni e mezzo. Al piccolo sono state prescritte due pasticche di cortisone al giorno e un dilatatore bronchiale per facilitare la respirazione. Come se fosse una semplice forma asmatica, o un’infiammazione virale. Senza tener conto che i genitori avevano raccontato al medico pediatra di guardia la loro preoccupazione, dovuta al fatto di aver sorpreso, solo un paio di ore prima, il figlio con una manciata di ghiaia infilata in bocca. Ma nessun ulteriore accertamento viene fatto. Nella tarda serata di due giorni dopo il bimbo torna all’ospedale, stavolta viene sottoposto a ecografia e scatta l’allarme. Il piccolo ha dovuto essere operato d’urgenza all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove i chirurghi gli hanno tolto il sassolino che gli era rimasto incastrato tra la trachea e il bronco destro. Passata la paura e avuto il tempo per riflettere a freddo su quanto è accaduto all’ospedale Versilia, a denunciare il fatto è il padre del piccolo, un parrucchiere di Pistoia (non ne facciamo il nome per tutelare, come impone la legge, la privacy del bambino) che in quei giorni si trovava in vacanza a Fiumetto. E che si è rivolto a un legale ed ha presentato un esposto alla procura della Repubblica.
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