Il presidio
L’uomo che l’ha trovato: assurdo morire così
LEVIGLIANI. «Stavo andando a prendere l’acqua nella nostra vasca di raccolta, che tra l’altro in questo periodo è scarsa, e con un colpo d’occhio, lì vicino, mi sono subito accorto del cadavere». È...
LEVIGLIANI. «Stavo andando a prendere l’acqua nella nostra vasca di raccolta, che tra l’altro in questo periodo è scarsa, e con un colpo d’occhio, lì vicino, mi sono subito accorto del cadavere». È la testimonianza di Moreno Giannelli, residente di Levigliani, che ieri mattina si è trovato davanti la scena raccapricciante: è stato lui ad accorgersi del corpo senza vita nella cava Borra Larga. «Quella è una zona dove durante la giornata si passa difficilmente - prosegue Giannelli ancora scosso per l’accaduto - quando l’ho trovato erano già le 10 del mattino».
Moreno in quel momento stava lavorando alla cava e appena si è accorto del corpo ha chiamato il comando dei carabinieri. «Siamo rimasti tutti sconvolti» prosegue Giannelli che è anche amministratore delegato della Società Escavazione Arabescato Srl che lavora nella cava Borra Larga.
Ieri dopo l’accaduto la zona è stata isolata e i dipendenti hanno lasciato la cava per permettere alle forze dell’ordine di svolgere le indagini. Secondo lei cosa è successo? «Credo - risponde Giannelli - che sia scivolato da sopra la cava, minimo 50 metri, e quindi, come ci si può immaginare, si è sfigurato».
Giannelli ha anche una sua ipotesi su chi possa essere la vittima. «In queste notti sono sparite diverse cose sui cantieri di cava qui intorno, e in altre zone: hanno portato via rame e cavi d’acciaio. Secondo me in uno di questi raid, nello scappare al buio, una di queste persone è scivolata giù da una sporgenza sopra la cava. Se fosse andata così, sarebbe veramente triste aver perso la vita per 50 metri di cavo».
Tiziano Baldi Galleni
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