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Giallo per un cadavere trovato in cava
Il corpo ha la testa sfondata ed è irriconoscibile: forse è precipitato dopo un tentativo di furto andato male
STAZZEMA. Un corpo senza vita adagiato in una cava, ai piedi di un precipizio, con il corpo martoriato e la testa fracassata (probabilmente a causa di una caduta da un’altezza di 40 metri). È un vero e proprio giallo quello che ieri pomeriggio ha sconvolto il paesino di Levigliani, piccolo borgo di cavatori sulle Alpi Apuane, a poca distanza dall’Antro del Corchia. A chiarire il giallo saranno le indagini avviate dai carabinieri. L’ipotesi più probabile, al momento, è che il cadavere appartenga a un ladro precipitato dopo un furto andato male.
Corpo senza vita. Il cadavere è stato trovato ieri mattina nella cava di marmo Borra Larga, a Levigliani, nel comune di Stazzema. A dare l’allarme il titolare della cava, che aveva sentito un cattivo odore portato lì dal vento. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri e i volontari del soccorso alpino di Querceta. Il corpo si trovava in una zona impervia della cava, lontano dalla vista degli operai.
Il mistero dell’identità. La salma aveva la testa sfondata, probabilmente a causa della caduta dall'alto: da una prima ricostruzione l'uomo sarebbe infatti precipitato da una parete di circa 40 metri. Non sono stati trovati documenti di identità. Sul posto è stato chiamato anche un medico legale che - dopo un primo esame - ha stabilito che il decesso è avvenuto almeno 48 ore prima del ritrovamento. L’autopsia dovrà confermare l’ipotesi della morte dovuta alla caduta. Per cercare di dare un'identità all' uomo, all'apparenza circa 40 anni, si procederà alla comparazione delle impronte digitali. Al momento non risultano denunce di scomparsa di persone in zona: i militari stanno verificando nelle province vicine.
Il furto sventato. Alcuni elementi rinvenuti in zona fanno propendere per l’ipotesi di un furto finito male. Nella notte tra sabato e domenica nella cava è stato effettuato un furto di cavi di rame che ha mandato ko l’impianto elettrico. I proprietari della cava hanno visto un movimento sospetto di torce elettriche accanto alla cava e sono saliti con un fuoristrada. A quel punto i ladri hanno cercato la fuga. e uno di loro forse ha sbagliato sentiero ed è precipitato nel vuoto. Accanto al cadavere sono stati trovati un guanto da lavoro e dei fili di rame; un altro guanto - così come un rotolo di rame - è stato invece rinvenuto all’inizio del sentiero da dove l'uomo sarebbe precipitato.
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