Il Tirreno

Versilia

Cantieri aperti, ma i lavori previsti non trovano fine

di Donatella Francesconi
Cantieri aperti, ma i lavori previsti non trovano fine

Asse di penetrazione, Passeggiata, nuovo Mercato ittico: i tempi si allungano e per chiudere servono ancora mesi

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VIAREGGIO. La pavimentazione della Passeggiata, il secondo lotto dell’asse di penetrazione, il completamento del nuovo Mercato ittico: sono i grandi cantieri della città, da mesi inattivi. «Per quanto riguarda l’asse - spiega Stefano Varia, dell’omonima impresa edile - stiamo aspettando la Regione». Nel senso del consiglio regionale, che dovrà approvare la perizia di completamento. Il passaggio fondamentale per completare l’opera è atteso per l’11 di questo mese, come spiega il dirigente dei lavori pubblici del Comune, Riccardo Raffaelli: «In realtà l’approvazione era prevista per il maggio scorso. Poi è cambiato l’assessore regionale ed è slittato prima a luglio e poi a settembre».

Il via libera della Regione, che finanzia l’opera per buona parte, è necessario perché ci sono state modifiche in corso d’opera: «Sono state fatte opera in più sulla via Pisano - spiega Varia - e lavori aggiuntivi per Ferrovie». Di passaggio in passaggio sono passati sei mesi. E, forse, qualche lavoro aggiuntivo andrà pur fatto per rendere sicura la rotonda di via Pisano. Con il suo ingresso “cieco”, arrivando da Torre del Lago, l’assenza di marciapiedi e passaggi pedonali. Una viabilità pensata per una città che punta tutto sul trasporto su gomma al quale la crisi impone sempre più di rinunciare.

In Passeggiata. Manca la pavimentazione, con asfalto architettonico, del tratto di Passeggiata tra aiuole e negozi. E manca anche il “fondo” della pista ciclabile. «Siamo rimasti d’accordo con i commercianti - racconta Raffaelli - che “tiravamo” la stagione più in là possibile senza i cantieri aperti. Ne riparleremo ad ottobre, insomma». Salvo avere trovato i 500mila euro necessari per l’intervento relativo ai sottoservizi: da realizzare inevitabilmente prima di pavimentare. Una parte della somma, circa 350mila euro, entrerà nelle casse del Comune non appena sarà alienato il terreno sul quale è prevista la costruzione della nuova caserma dei vigili del fuoco.

Intanto, però, l’amministrazione Betti ha deciso di impiegare 70.447 euro per «lavori di pavimentazione in pietra e arredi». Da realizzare - secondo quanto risposto dal dirigente comunale - «nel tratto da piazza Mazzini al Principe di Piemonte e sulla Terrazza della Repubblica». Ma i lavori stradali non erano a carico della Mover privatizzata? Sì, ma fino ad una certa cifra. Superata la quale (1,5 milioni) al lavoro su strade e marciapiedi torna il Comune, che ha indetto una gara per scegliere l’impresa che si aggiudicherà importo fissato ed intervento. Il contratto-capestro per la privatizzazione della Mover, in realtà, prevedeva anche una delle tante opere solo immaginate: il parcheggio a silos nell’area dell’ex gasometro. Anzi: il passaggio di quel terreno ha patrimonializzato la società all’arrivo del socio privato. Che, però, non ha mosso foglio in tal senso...

Mercato ittico. La struttura di fatto abbandonata guarda mesta il mare. A primavera si è interrotto il rapporto tra Comune e Quadrifoglio scavi, l’impresa edile che si era aggiudicata la costruzione della nuova struttura. La crisi è forte e le imprese del settore costruzioni sono tra le più colpite. Con il commissario prefettizio ancora in carica si è sciolto il rapporto tra azienda ed Ente pubblico. Ora si tratta di mettere a bando gli interventi di fine lavoro: «Si tratta per lo più di impiantistica e di infissi - spiega Raffaelli - più alcune opera di pavimentazione»: I tempi dell’amministrazione sono lunghi ed il dirigente ipotizza che si possa vedere l’edificio completato non prima della primavera 2014.

A complicare le cose - in Municipio non si parla d’altro - c’è l’assenza del ragioniere capo. Maurizio Nieri è passato a Forte ed il Comune del sindaco Buratti ha necessità di farlo lavorare sulle proprie emergenze contabili. Dunque, Viareggio, non ha più nessuno che firmi il minimo atto in questo settore. Sarebbe interessante capire come hanno fatto il sindaco Betti e la sua Giunta a “infilarsi” in questo imbuto...

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