Troppi furti di biciclette Il Comune le farà schedare
Allo studio una targa anche per le due ruote. Intanto i turisti provano a difendersi con il “fai da te” e la mountain bike se la portano sotto l’ombrellone
VIAREGGIO. Quella delle biciclette per il sindaco Leonardo Betti e la sua maggioranza potrebbe diventare una persecuzione. Tra le proteste a suon di campanelli sotto le finestre di casa per la cancellazione della pista ciclabile in via Fratti da una parte e il fuggi fuggi di turisti derubati delle mountain bike dall’latra le due ruote rischiano di diventare sinonimo di guai in municipio a Viareggio. Se non altro perché un furto, piuttosto usuale, di bici in spiaggia si è trasformato nel caso mediatico degli ultimi giorni a livello nazionale. E Viareggio non ci ha fatto una bella figura.
Allarme due ruote. A questo si aggiunge la diffusione, preoccupante, del fenomeno. Non sono solo alcune famiglie tedesche ad aver lasciato (o aver minacciato di farlo) la Versilia dopo essere state derubate. I casi sono ben più numerosi, come racconta Francesco Giannerini, il titolare del camping Viareggio che ospitava alcune delle famiglie alle quali sono state portate via le bici. «Solo da me - racconta Giannerini - situazioni del genere colpiscono da due a tre famiglie alla settimana. Sono almeno 200 le biciclette rubate quest’anno e quasi sempre si traditta di modelli costosi, da mille e 500, duemila euro ciascuna. Si fa tanto rumore per una famiglia tedesca? Ci sono un sacco di olandesi che se ne sono andati dopo aver subito furti analoghi senza dire niente? E per loco cosa si fa?». Giannerini con i colleghi dei campeggi vicini, colpiti come lui dal fenomeno, non può far altro avvisare i clienti. «Da almeno tre anni - continua - abbiamo sistemato un cartello accanto al listino prezzi che avvisa, in più lingue, di non lasciare incustodite le bici sulla spiaggia. Un suggerimento che evidentemente non basta a salvare i mezzi più pregiati che spariscono in un batter d’occhio.
Qui spiaggia. Il clamore mediatico dei furti, se non latro, ha aguzzato l’ingegno dei turisti che, già oggi, in spiaggia hanno continuato ad andarci ma portandosi dietro le biciclette, sistemate, una accanto all’altra, tra l’ombrellone e il telo da mare. Non solo. In molti hanno avvistato in spiaggia libera agenti di polizia in borghesi intenti a controllare i movimenti di turisti e passanti intorno alle bicilette.
Qui Comune. E insieme a tutisti e forze dell’ordine a prendere provvedimenti per contenere l’emergenza furti è anche il Comune.
Intanto il sindaco Leonardo Betti chiederà a Mover il rispetto del contratto di servizio suggerendo una rivisitazione e miglioramento del servizio di bike sharing attualmente esistente, la realizzazione di nuovi parcheggi per biciclette e il miglioramento degli attuali. Mover dovrà attivare anche un servizio di front office per il cittadino ciclista e avviare campagne di comunicazione sull'uso della bicicletta, sulla sensibilizzazione di ciclisti, pedoni ed automobilisti ad un pieno rispetto delle norme del codice della strada, in una logica di pieno rispetto delle altre categorie.
«Infine, rispetto al problema evidenziato dalla vicenda che ha così tanto colpito l'attenzione della cronaca in questi giorni - conclude il sindaco - chiederò alla Mover di avviare quanto prima un servizio di punzonatura (una specie di targa, ndr) delle biciclette, sulla scia di importanti e positive esperienze di altre città, prima fra tutte quella pisana, servizio che peraltro era già previsto nel contratto di servizio e che non è mai decollato».
Roy Lepore
Valentina Landucci
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