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Chiude la Ekom scioperano i sei dipendenti

Chiude la Ekom scioperano i sei dipendenti

PIETRASANTA. I lavoratori della Ekom di Pietrasanta ieri hanno deciso di scioperare considerando insufficienti le proposte dell’azienda per la salvaguardia del loro posto di lavoro. Lo sciopero...

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PIETRASANTA. I lavoratori della Ekom di Pietrasanta ieri hanno deciso di scioperare considerando insufficienti le proposte dell’azienda per la salvaguardia del loro posto di lavoro. Lo sciopero indetto dalla Filcams-Cgil ha previsto anche un presidio dalle 12 alle 13.30 davanti al punto vendita al quale hanno partecipato con spirito di solidarietà anche diversi clienti della zona.

Si tratta di sei lavoratori, di cui quattro dipendenti della sscietà Foralcom Toscana srl e due della T&B Carni srl che gestisce la macelleria all'interno del negozio affiliato Ekom di Pietrasanta e che circa due settimane fa hanno saputo della improvvisa chiusura del loro punto vendita con la conseguente consegna della lettera di licenziamento per cessazione dell'attività.

«Ieri - spiegano Daniela Ricchetti e Massimo Dinelli della Filcams - si è tenuto un incontro tra la nostra organizzazione sindacale e i rappresentanti delle due società, nel quale sono state espresse le richieste dei lavoratori in esubero per una loro ricollocazione, anche con altre mansioni o ridimensionamento dell'orario settimanale, e l'utilizzo di ammortizzatori sociali che consentissero soluzioni di conservazione del posto di lavoro a lungo termine, incontro conclusosi con le proposte dell'azienda che non hanno alcuno scopo di mantenimento del livello occupazionale, ma solo di un rinvio della disoccupazione con la prospettiva di soli tre mesi di cig in deroga e l'estensione del diritto di precedenza da sei mesi (come previsto dalla legge) a dodici mesi sulle nuove assunzioni, in cambio della revoca dell'impugnazione del licenziamento e dell'indizione dello sciopero odierno e della corposa dilazione del pagamento del tfr».

Lunedì mattina ci sarà un incontro tra sindacati e assessore Mori per verificare eventuali subentri di attività e comunque per chiedere un ulteriore impegno a trovare soluzioni idonee a garantire il mantenimento dell'occupazione. «Auspichiamo - concludono i portavoce della Filcams - nell'impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti, e nella responsabilità sociale dell'impresa visto il suo radicamento del territorio lucchese».

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