Italia
Carnevale: meno carri, costruttori uniti e qualità maggiore
La ricetta di Stefano Pasquinucci, da lunedì presidente In consiglio per l’opposizione andranno Benedetti o Pardi
VIAREGGIO. «Per assurdo il Carnevale lo potrebbe fare un carrista solo...»: considerazioni di Stefano Pasquinucci, da lunedì presidente della Fondazione Carnevale, il giorno dopo al “risveglio” dal sogno di ritrovarsi alla guida della Fondazione. Pasquinucci sa bene che il primo “scoglio” sul quale rischia di infrangersi, per quanto tenti il giro largo, è quello dell’incontro che i carristi attendono. Chi ogni anno mette in scena la magia del Carnevale oggi è un imprenditore, per quanto artigiano, a tutti gli effetti e con tutti gli obblighi che ne derivano. Aziende appese al filo del contributo pubblico, e discutere se questo possa ancora essere è un altro capitolo.
«Ci potrebbe essere anche un’azienda fatta da due o tre carristi che si mettono insieme), è il ragionamento proposto da Pasquinucci. Il risultato - continua il presidente entrante - «sarebbe quello di avere meno carri, ma guadagnando ugualmente». E qui Pasquinucci inizia a delineare il “bozzetto” della prima edizione della manifestazione che porterà la sua firma: «Potremmo avere dieci carri ancora più belli, invece di venti, e non se ne accorgerebbe nessuno».
Intanto, però, il primo punto di partenza è il bilancio da approvare entro il 30 settembre. Bilancio di una Fondazione che in questo momento - grazie ai contributi pubblici non riscossi - non ha neppure il denaro necessario a pagare gli stipendi ai dipendenti.
«Un cammino, quello verso il bilancio - assicura Pasquinucci - che percorrere insieme ai carristi e a tutti coloro che avrò vicino».
Lunedì sera il nuovo presidente sarà effettivamente in carica. Ed al consiglio di indirizzo si aggiungerà il membro indicato dall’opposizione: se la giocano Claudio Benedetti, indicato da Rossella Martina, per la lista civica “Viareggio sei bellissima”, e Gabriele Pardi per il Movimento cinque stelle.
Il Pdl - fa sapere Alessandro Santini, presidente uscente - «non indicherà nomi. Anche se ribadisco che il sindaco Betti mi aveva chiesto di restare, in questa veste».
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