Il Tirreno

Versilia

Tribunale, trattativa tra sindaco e presidente

di Donatella Francesconi
Tribunale, trattativa tra sindaco e presidente

Francesco Mormino ha chiesto spazio per i mobili nell’edificio che va a chiudere Betti: stando così le cose, allora venga richiesta la proroga dell’accorpamento

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VIAREGGIO. Il “gran rifiuto” del sindaco Leonardo Betti: è quello che ieri mattina il primo cittadino ha opposto al presidente del Tribunale, Francesco Mormino, che ha telefonato chiedendo di avere la disponibilità di uno spazio, all’interno dell’edificio che ospita la sezione distaccata in via di chiusura, per collocare del mobilio che nella sede di Lucca non può trovare posto. «Ho chiesto al presidente Mormino - così racconta il sindaco - di mantenere almeno la presenza degli ufficiali giudiziari a Viareggio, visto che l’edificio comunque doveva in parte essere utilizzato per il Tribunale. Ma, dopo una verifica dello stesso Mormino, mi è stato detto che non sarebbe stato possibile. In quanto il decreto di chiusura delle sezioni distaccate prevede che l’accorpamento tutto comprenda».

A questo punto del confronto, Betti ha posto al presidente del Tribunale - che non ha ritenuto di chiedere al ministero la proroga dell’accorpamento, come fatto invece da molti Tribunali che proprio in questi giorni si sono visti beneficiari del passo indietro arrivato da Roma - «ho chiesto che il presidente del Tribunale di Lucca si faccia avanti con il ministero per ottenere la proroga della chiusura della sezione distaccata di Viareggio».

Anche perché - va sottolineato - uno dei requisiti per il passo indietro rispetto al decreto è proprio il fatto di dimostrare che la struttura centrale del Tribunale non può accogliere con gli spazi necessari le sezioni distaccate.

«Certo - sottolinea Betti - siamo fuori tempo massimo perché questo passaggio sarebbe stato possibile entro la fine di maggio. Ma i problemi reali rimangono, come dimostra la telefonata del presidente Mormino che ha problemi a collocare i mobili».

Se Viareggio non “salverà” la propria sezione distaccata del Tribunale e perderà «quel presidio di giustizia che esiste dal Seicento», come ricorda il presidente della Camera penale, avvocato Riccardo Carloni, allora l’edificio voluto da Paolo Barsacchi sarà trasformato nella sede del Comando della polizia municipale. Previo reperimento delle risorse per effettuare i lavori e trasferire il Comando che da anni si trova in una situazione di grave difficoltà, al limite dell’inagibilità.

Ma un filo di speranza, nella “trattativa” avviata dal primo cittadino con il presidente del Tribunale, potrebbe anche esserci. Pur considerando che lo stesso Mormino si è detto contrario al mantenimento della sezione distaccata anche davanti al Prefetto e ai parlamentari della zona. Tanto da non firmare la richiesta di deroga che tutta la Versilia, in prima fila i suoi sindaci, chiedevano.

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