Il presidio
È Stefano Pasquinucci il presidente del Carnevale
Lunedì la formalizzazione in Fondazione della nomina e dei nuovi organismi «Chiedo ai carristi di esserlo tutto l’anno»: ma la situazione economica è grave
VIAREGGIO. «Ai carristi chiedo di esserlo tutto l’anno...»: comincia qui l’avventura di Stefano Pasquinucci, addetto stampa dell’Asl Versilia, ex assessore alla cultura, uomo-spettacolo da sempre, alla guida della Fondazione Carnevale. Una richiesta che suona come un “tenemosi strinti”, visto che il Carnevale di Viareggio vede oggi tempi che bui non potrebbero essere. «Al momento non so qual è la situazione economica», risponde Pasquinucci incalzato dai cronisti e guardato a vista da Fabrizio Galli, presidente dell’Assocarristi. «I carristi - precisa il sindaco Leonardo Betti - saranno informati sulle condizioni ed i tempi dei contributi economici che arriveranno. E dovranno avere certezze». Perché il Carnevale è coriandoli, fantasia, magia della cartapesta ma anche imprese che hanno bisogno di garanzie per lavorare e fare lavorare. «Mi sembra un po’ riduttivo - è la tesi dell’assessore alla cultura, Glauco Dal Pino - considerare i carristi solo aziende. La scelta ricaduta su Pasquinucci è motivata anche dal fatto di voler dare serenità all’ambiente». Insomma, se non c’è un euro (la Fondazione avanza parte del contributo 2011 e tutto il milione e 400mila euro del 2012) Pasquinucci può essere la persona più adatta a invocare il sacro fuoco del Carnevale intorno al quale stringersi.
Arrivato il giorno dopo il pranzo del sindaco con Mimmo D’Alessandro, noto promoter di grandi spettacoli, il cui figlio entra nel Cda della Fondazione come vice di Pasquinucci, il nome di Stefano Pasquinucci viene così illustrato dal primo cittadino: «Noi del centrosinistra abbiamo un'idea diversa dell'ente. Serve innanzitutto un'impronta manageriale, in grado di dare ancor più visibilità e risalto alla manifestazione. Ora è venuto il momento di una rivoluzione e la prima vera rivoluzione è che la politica sappia fare in qualche modo un passo indietro». L'idea di affidare la presidenza della Fondazione Pasquinucci «è un primo, significativo punto di rottura rispetto al passato: il suo è un nome - continua Betti - è estraneo alla logica dei partiti, a quella lottizzazione che non sempre è stata accompagnata ai criteri di competenza, meritocrazia e professionalità».
Chi è. Stefano Pasquinucci, 57 anni, è giornalista pubblicista ed ideatore e gestore del sito “Viareggiok”, primo luogo di discussione web in città. Ha collaborato con numerosi organi di informazione ed è stato una delle colonne portanti della leggendaria Radio Babilonia. Ha lavorato come addetto stampa in numerose organizzazioni: oltre alla Asl Versilia, tra cui la Asl 12 di Viareggio, Pasquinucci ha operato per l'agenzia di spettacoli “On The Road” che oggi si chiama “D'Alessandro e Galli”.
A proposito del sito Pasquinucci annuncia: «Datemi qualche giorno e lo chiudo o lo affido a qualcuno che lo gestirà».
Il suo Carnevale. «La poltrona non c’è»: questo lo slogan di Pasquinucci. «Nel senso che il Carnevale siete tutti voi». Carnevale in salsa di Stefano: «Quello dove suona il citofono e all’altro lato c’è una pernacchia...».
Costo del biglietto e possibili aumenti, numero dei corsi, bozzetti, tempi dei contributi: su questo Pasquinucci ancora non si pronuncia. Ma tocca la questione Rioni, i cui rappresentanti restano di nuovo fuori dalla porta della Fondazione: «Cercherò di metterli dentro nei fatti», è l’assicurazione. Con un’unica indicazione: «Io della festa unica sulla Terrazza della Repubblica non sono tanto convinto...Ma vedremo».
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