Il Tirreno

Versilia

In coma etilico dopo la sera in discoteca

di Donatella Francesconi
In coma etilico dopo la sera in discoteca

Un quindicenne è finito al Pronto soccorso per abuso di alcol. Indagini aperte e segnalazione alla Procura

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MARINA. Sul referto del Pronto soccorso il racconto di come è finita la serata è così sintetizzato: sintomi da abuso di sostanze alcolica. Abuso che ha portato al coma etilico, nel caso specifico rilevato in questi giorni di fine estate. Sedici anni ancora da compiere e una notte d’estate come tante, insieme agli amici, cercando il posto migliore dove andare a ballare. Un divertimento che per tanti giovanissimi inizia con il “rito” dello spritz e “apericena” di contorno e finisce nel cuore della notte, con il sapore del Vodka-lemon, bevanda tra le più diffuse anche tra gli under diciotto. Ai quali, per legge, l’alcol non deve essere venduto. E neppure somministrato. Con tanto di recente chiarimento del ministero dell’interno.

Come al solito, però, l’escamotage è a portata di mano. E si chiama tavolo. Proprio così sarebbe andata in uno dei locali più frequentati dai giovani della Versilia. Lo prenota un maggiorenne, la spesa si divide e diventa quindi accessibile, non si fa la fila per l’ingresso. E quando si è tutti insieme, chi beve beve. Facile esagerare, specie se non si hanno nemmeno 16 anni, l’età nella quale il fegato inizia a formare gli enzimi per digerire l’alcol. Stavolta l’esagerazione ha avuto bisogno delle cure mediche, ed è andata bene. Il caso del ragazzino ubriaco è finito nelle mani delle forze dell’ordine che hanno avviato un’indagine per chiarire i contorni della vicenda e accertare in particolare se sia stato effettivamente personale della discoteca a somministrare alcol al ragazzino oppure magari un amico maggiorenne. In ogni caso i passi dovuti presso l’autorità giudiziaria sono stati compiuti. Perché la vendita di alcol ai minori di 16 anni è sanzionabile penalmente. Al momento non risultano altri provvedimenti a carico del locale, anche se - secondo le indiscrezioni raccolte - si sarebbe mossa con un proprio atto l’Asl.

«Quella di prendere il tavolo in discoteca - racconta la madre di una sedicenne - è l’ultima moda. Per esperienza fatta con mia figlia so che ci sono locali della Versilia che consentono la prenotazione anche ai minorenni. Ai quali viene servita proprio vodka-lemon. In altre discoteche ragazzi e ragazze per dimostrare di avere più di 16 anni danno numeri di cellulare ai quali chiamare per avere conferme che, neanche a dirlo, sono pilotate...».

E come ogni estate arriva anche la testimonianza relativa a quanto accade in locali che discoteche non sono ma attirano tanti giovani sotto i 18 anni: ha avuto gran successo uno che ha deciso di regalare il primo “shottino” della serata. L’effetto ciliegia, per cui uno tira l’altro è così assicurato...

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