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Quel tango che unisce il Papa a Viareggio

Quel tango che unisce il Papa a Viareggio

VIAREGGIO. «Il Papa gradisce un gesto così rispettoso, al quale corrisponde formulando i migliori auguri e invocando moltissimi doni divini di pace e misericordia». Non capita tutti i giorni di...

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VIAREGGIO. «Il Papa gradisce un gesto così rispettoso, al quale corrisponde formulando i migliori auguri e invocando moltissimi doni divini di pace e misericordia». Non capita tutti i giorni di scrivere un libro, avere un’amica che lo invia al Papa, e vedersi rispondere dalla Segretaria di Stato vaticana. Invece, con Papa Francesco è successo. Ed il destinatario della missiva è Alfredo Helman, argentino come Papa Bergoglio, da molti anni in Italia a causa della sua militanza nel Partito comunista argentino all’epoca della dittatura. Il libro inviato in Vaticano è “Passione di Tango” (Edizioni Clandestine), che va a completare la trilogia di Helman. Una passione che Papa Francesco ben conosce e non ne fa mistero.

Ma - storia nella storia come si conviene agli scrittori - oltre alla risposta arrivata dal Vaticano, il bello sta in come il libro di Helman è arrivato nella posta del Papa argentino. «È stata una comune amica - racconta Helman - che dal nostro Paese natale ha preso l’iniziativa». Non una donna qualsiasi, però: perché Clelia Luro - racconta Helman - «è la vedova dell’unico vescovo che si è sposato nella Chiesa cattolica». Donna speciale per una vicenda inevitabilmente speciale: «Nel salutare Bergoglio che partiva alla volta di Roma per il conclave - continua lo scrittore - disse all’amico che coglieva l’occasione per salutarlo visto che non credeva si sarebbero rivisti in quanto era certa che lui sarebbe diventato Pontefice...». Bergoglio, schietto come abbiamo imparato a conoscerlo, rispose più o meno come quando a Viareggio si dice “ma ci vai via...”.

Diventato davvero Pontefice, l’amica di Papa Francesco e di Alfredo Helman ha pensato di fare da tramite tra i due: la massima figura della Chiesa cattolica e l’amico fuggito lontano e non credente, per i quali la tradizione del Paese amato e mai dimenticato offre una grande medicina: il tango, come aiuto a sopportare la nostalgia. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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