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Morta dopo la trasfusione errata I familiari vogliono chiarezza

Morta dopo la trasfusione errata I familiari vogliono chiarezza

RIPA. Vogliono che sia fatta chiarezza i familiari di Lida Leonardi, la pensionata di 72 anni di Ripa morta un mese e mezzo dopo una trasfusione di sangue sbagliata. Senza accusare nessuno che non lo...

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RIPA. Vogliono che sia fatta chiarezza i familiari di Lida Leonardi, la pensionata di 72 anni di Ripa morta un mese e mezzo dopo una trasfusione di sangue sbagliata. Senza accusare nessuno che non lo meriti, perché «la malattia di Lida non era uno scherzo - dicono - e non si può prendersela con qualcuno solo perché lei non c’è più».

I fatti sono noti. La donna viene ricoverata all’ospedale Versilia il 26 giugno scorso con un’emorragia in corso. Ha bisogno di una trasfusione, ma le viene iniettato il sangue di una sacca che non era destinata a lei. Un errore che sembra essere stato commesso in reparto e non nel Centro trasfusionale. Ma tant’è. Lida Leonardi sembra reagire bene e con l’intervento immediato dei sanitari si evita la reazione immunitaria che può portare alla morte. Le sue condizioni, nei giorni successivi, sembrano stabili. Purtroppo, però, il 13 agosto la donna muore.

È proprio la distanza temporale tra l’errore e il decesso a far nutrire dubbi sul motivo della morte. La prima considerazione è che quando si riceve il sangue di un gruppo diverso dal proprio la reazione è immediata, e con essa il rischio che la situazione precipiti. Sembra difficile che una trasfusione errata possa provocare la morte a così tanti giorni di distanza. Ma proprio per non lasciare nulla d’intentato, i familiari hanno chiesto la cartella clinica in attesa di capire come muoversi dal punto di vista legale.

A Ripa e in tutto il Comune di Seravezza la scomparsa di Lida ha destato grande commozione. La donna aveva lavorato a lungo, prima di andare in pensione, al distretto sanitario di Seravezza come addetta alle pulizie. Sia lei che la sua famiglia sono molto conosciute: il genero è Valeriano Mutti, ex capogruppo del Pdl in consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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