Il presidio
«Il consorzio? È inutile» Guerra sulla promozione
CAMAIORE. Diminuire gli sprechi e investire su turismo e cultura. A ricordare al sindaco Alessandro Del Dotto parte integrante del suo programma è l'ex candidato alla poltrona di primo cittadino...
CAMAIORE. Diminuire gli sprechi e investire su turismo e cultura. A ricordare al sindaco Alessandro Del Dotto parte integrante del suo programma è l'ex candidato alla poltrona di primo cittadino Francesco Ceragioli. «Togliamo la gestione degli eventi al Consorzio di Promozione Turistica - propone - e coi soldi risparmiati investiamo direttamente sul territorio».
«Il Corsorzio - dice Ceragioli - è un organismo formato da hotel e attività commerciali, di cui il Comune è socio per un 14.50%. Tra lo scorso anno e quest'anno il Comune ha già dato al Consorzio 150 mila euro. Per fare cosa? Per due mercatini sulla passeggiata? Per qualche evento, tra l'altro già organizzati da tempi, in centro a Camaiore? Per permettere loro di incassare, oltre agli oneri della passeggiata per i banchetti, anche il 12% su ogni prenotazione alberghiera?». Per Ceragioli quei soldi potrebbero essere investiti diversamente. «Nel programma Del Dotto parlava delle colline. Cosa è stato fatto in collina questa estate? Niente di niente. Io propongo di risparmiarci tutti quei soldi per il Consorzio, e destinarli ad iniziative culturali nelle nostre colline. Va benissimo il Gaber, anche se ritengo sia costato un po' troppo, ma le colline sono state completamente abbandonate dal punto di vista turistico». Secondo Ceragioli proprio le colline, oltre ad una natura e ad alcuni siti storici da ammirare, offrirebbe quello di cui c'è bisogno. Ancora troppo slegate tra loro, per Francesco Ceragioli, le politiche turistiche e quelle culturali. «Il Gaber è stata una bella iniziativa, ma poteva essere limitata nel tempo. E magari utilizzare i fondi per concludere i lavori del museo archeologico». Ceragioli poi continua. «Avevano garantito di valorizzare il sito archeologico dell'Acquarella a Capezzano. Invece giorno dopo giorno vento e pioggia continuano a rovinarlo. Avevano previsto uno stanziamento per recuperare la chiesa di San Martino a Gello, per poi rimangiarsi tutto e stornare la cifra su un altro intervento. Ricordo infine il Mulino di Candalla (acquisito al patrimonio comunale dalla precedente giunta, ndr): il programma con cui Del Dotto ha vinto le elezioni parlava di sistemazione di quel sito. Invece fino ad ora è lasciato in stato di abbandono».
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