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Carrara vuole il presidente La Versilia divisa non decide

Carrara vuole il presidente La Versilia divisa non decide

VIAREGGIO. Niente di fatta per la nomina del nuovo presidente di Gaia e assemblea aggiornata al 2 settembre. Nello scontro, tutto versiliese e in casa Pd, tra Massimo Lucchesi, il nome del sindaco di...

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VIAREGGIO. Niente di fatta per la nomina del nuovo presidente di Gaia e assemblea aggiornata al 2 settembre. Nello scontro, tutto versiliese e in casa Pd, tra Massimo Lucchesi, il nome del sindaco di Viareggio, e quello di Giuseppe Dati, gradito agli altri sindaci della Versilia, si sarebbe inserito anche il nominativo di Argante Mussi, segretario del Pd di Carrara. Ed è proprio Angelo Zubbani, primo cittadino di Carrara, a dichiarare: «Il nostro nome per la presidenza è e resta quello di Argante Mussi. L’accordo con i soci viareggini non è ancora completato: esamineremo i curricula».

La risposta di Viareggio non si fa attendere: «Notizia priva di fondamento», dichiara Alessandro Caprili, assessore al bilancio, presente ieri mattina all’assemblea della società idrica: «Ricordo che Viareggio detiene la maggioranza delle quote».

Ma anche Viareggio si trincera dietro un «esamineremo i curricula» al quale si aggiunge una contraddittoria affermazione in base alla quale, continua Caprili, «di nomi alla riunione dell’assemblea non se ne sono fatti».

Ciascuno, insomma - è proprio il caso di dirlo - tira l’acqua al proprio mulino. Ma al tavolo della assemblea dei soci, ieri mattina, sarebbe arrivato un messaggio inequivocabile del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, in ferie ancora per qualche giorno. Per Del Dotto sul metodo con il quale verrà scelto il presidente di Gaia si giocherebbe - così raccontano le indiscrezioni sulla comunicazione inviata da Del Dotto ai colleghi sindaci - la nascita della Versilia politica che ben altri nodi dovrà affrontare. Il modo peggiore per agire sarebbe quello di scopiazzare i metodi del centrodestra - con tanto di esibizioni di muscoli e contromuscoli - invece di rifarsi - è il richiamo di Del Dotto - all’autorevolezza delle scelte che si è capaci di fare. Anche a costo di mettere da parte - così si raccontano le parole del sindaco di Camaiore - ambizioni di leaderismo. (d.f.)

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