Il presidio
Stangata in arrivo sui libri scolastici per le superiori
Record al Piaggia: per un indirizzo si spendono 460 euro Ma quasi tutti gli istituti superano i limiti del Ministero
VIAREGGIO. Cara scuola, quanto ci costi. Non può che essere questa l’affermazione dei genitori dei molti studenti che si apprestano a cominciare il loro viaggio nelle ex scuole superiori, oggi scuole secondarie di II grado, della Versilia. I prezzi dei libri da adottare nei vari licei ed istituti sono infatti delle vere e proprie cifre da capogiro. E molti superano il tetto massimo di spesa stabilito, scuola per scuola, dal ministero della Pubblica istruzione. Uno sforamento che in alcuni casi è anche di 150 euro.
Ma dov’è che si spende di più? Il primato - e non è cosa di cui vantarsi - spetta all’Itc Carlo Piaggia per quanto riguarda l’iscrizione all’indirizzo di Amministrazione, finanza e marketing, dove il prezzo complessivo si aggira intorno ai 463,70 euro (a dispetto dei 304 euro indicati come limite dal ministero) mentre si abbassa a 289,95 euro per il settore Turistico. Sforano il massimale di 304 euro anche i due licei scientifici, dove si oscilla tra i 355,65 euro del Galilei e i 365,65 del Barsanti e Matteucci. Qui, però, il corso di ordinamento rientra nel tetto di spesa del Ministero (320 euro) raggiungendo quota 316,80. Altro discorso per il Michelangelo di Forte dei Marmi dove la cifra è stimata intorno ai 354,75 euro, con una nota particolare per il libro di educazione fisica che costa 20,50. Si vola in alto anche al Marconi: l'indirizzo Commerciale raggiunge i 328,35 euro (quasi 100 in più di quanto stabilito) mentre il corso di Servizi di enogastronomia ed ospitalità alberghiera supera ampiamente i 299 previsti dal Ministero attestandosi a339.
Al Nautico la spesa prevista è di circa 263 euro mentre al liceo linguistico Carducci è di 310,25 euro e in entrambi i casi non superano i tetti di spesa rispettivamente di 254 e 335 euro. Non altrettanto bene va a chi si iscrive al liceo linguistico Galileo Chini" dove la spesa è di 364,40 euro ( esclusi i vocabolari che porterebbero il totale a oltre 600). Al Chini sfora, seppur di poco, il massimale di 320 anche l’indirizzo Scienze umane con 335 euro, ma si risparmiano circa 22 euro nel settore Economico Sociale a quota 298. Al Liceo classico Carducci, invece, pur restando nei limiti (335) con un totale di € 327,35, bisogna aggiungere il prezzo dei vocabolari di greco e di latino: insieme costano 200 euro. In molte scuole c’è la possibilità di risparmiare leggermente se non si acquistano i libri contrassegnati come “consigliati” ovvero non obbligatori, ma è una sorta di contraddizione perché in molti casi non se ne può farne a meno. Anche il giochetto delle “Nuove edizioni” crea problemi per chi volesse acquistare libri usati, cosa che, in momenti di crisi come questo è una delle soluzioni che vanno per la maggiore tra i giovani. I quali sono costretti, come vediamo nel box , a racimolare più libri possibile nel mercatino dell’usato per evitare contraccolpi sui bilanci familiari.
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