Il Tirreno

Versilia

Regina contro il Pd: «Siete omofobi»

Regina contro il Pd: «Siete omofobi»

L’atto di accusa in televisione durante un programma condotto da Klaus Davi

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Il sistema di potere Pd è ancora  fondamentalmente omofobo e guarda con sospetto all’evoluzione di una economia gay. A parole sono favorevoli, ma poi nei fatti mettono i bastoni fra le ruote alle imprese gay obbligandole alla chiusura. Un boicottaggio strisciante inaccettabile». E’ un vero e proprio atto d’accusa quello che arriva da Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia (che riunisce in Toscana  centinaia di imprese nel settore turistico di orientamento Lgbt  ma non solo)  in un’intervista a Klaus Davi per il programma televisivo  “KlausCondicio” in onda su You Tube. Regina parla apertamente di un sistema di potere che “nei fatti sta rendendo la vita impossibile alle decine di locali, bagni, discoteche, bar,  wine bar e campeggi aderenti al Consorzio del litorale toscano mettendo a rischio una stagione che ci ha già duramente provati e che tra dipendenti e indotto coinvolge oltre  mille  persone”. Regina non si risparmia, dopo la stagione sulla Marina di Torre del Lago annegata nelle pastoie burocratiche e nella indecisione: “A volergliela dire tutta nel Pd c’è ancora una latente cultura omofobica che non ha ancora fatto i conti con l’omosessualità. Un vecchio retaggio togliattiano di odio per i gay (lui li definiva pederasti)  che fa sì che a parole si dicono aperti ai diritti poi nei fatti, con la complicità di apparati , norme, codicilli, trappole burocratiche  e ostilità varie, si impedisce alla cultura d’impresa gay, ma non solo, di produrre lavoro e ricchezza, di  moltiplicarsi e generare benessere”. Regina fa nomi e cognomi, puntando il dito proprio sugli eletti della comunità omosessuale nelle liste delle sinistre: “Scalfarotto, Logiudice, Concia ma anche Zan di Sel, nessuno si è interessato a noi. Ma i nostri voti per andare a sedere in parlamento li hanno chiesti venendo qui a fare campagna elettorale tutti, nessuno escluso, compreso Vendola. La “casta” gay preferisce  le luci dei talk show piuttosto che lottare per salvaguardare una cultura d’impresa e del lavoro. Ma da loro nessun attestato di solidarietà nonostante le vessazioni cui siamo costantemente sottoposti.” Il boicottaggio – insiste Regina - sta “nei  mille lacci e lacciuoli burocratici che ci vengono messi dalle amministrazioni locali, dagli enti  Parchi, dai burocrati vari. Per cui arriva una autorizzazione comunale e allora poi c’è lo stop del Parco; c’è l’ ok della Regione allora si mette di mezzo il Comune”. Certo, aggiunge Regina parlando con il “Tirreno”, “il presidente Rossi si è impegnato personalmente per un tavolo sulla Marina e l’assessore Scaletti era presente alla Gay parade ed ha promosso il viaggioa Chicago per la Convention mondiale del turismo Lgbt. Questo va riconosciuto. Confidiamo in Guglielmo Epifani ma anche nel  pisano Enrico Letta perché qualcosa cambi.  Ovviamente anche in Matteo Renzi. Sono in gioco posti di lavoro, famiglie imprese. Chiediamo agli amministratori del Pd: lasciateci lavorare non metteteci i bastoni tra le ruote”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web