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Versilia

La Versiliana sorride «Incassi e spettatori sono aumentati»

di Luca Basile
 La Versiliana sorride «Incassi e spettatori sono aumentati»

Cinque spettacoli esauriti, in totale quasi 22mila presenze La Fondazione: biglietti meno cari ma introiti superiori

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PIETRASANTA. Un’anomalia, l'edizione 2013 della Versiliana. Ma in senso positivo, perché la stagione estiva del Festival va agli archivi, a differenza di molte altre rassegne, con incrementi alla voce incassi e presenze. Per intendersi, cinque esauriti - Einaudi, Panariello, le due date dei Momix e Brignano - e cinque date che hanno registrato più di 1.000 presenze, tra cui una punta di oltre 1.300 spettatori. Per poco meno di 22mila spettatori complessivi a teatro, contro i 21.178 di 12 mesi fa (e con 6 spettacoli in cartellone in più). Bene anche gli incassi: 660mila euro, con lieve incremento sempre rispetto al 2012. «Alla fine abbiamo incassato il 20% in più rispetto alle previsioni in sede di bilancio. E tutto questo a fronte di una riduzione generale del costo dei biglietti», afferma il presidente della Fondazione Dianora Poletti, che rimarca anche un altro dato, il contenimento dei biglietti omaggio. «Sono stati 2.230, in linea con il passato e la politica di austerity che ci siamo dati», aggiunge.

Nonostante il segno positivo la politica di risanamento dei conti - ogni anno vengono accantonati circa 200mila euro - e delle mille economie contabili, prosegue. «Perché - dice il sindaco Domenico Lombardi - questa è la strada che ci siamo dati d’intesa con il socio Bcc. La Fondazione ha fatto un grande lavoro, sia a livello di presenze che come proposte di qualità a teatro e al Caffè. Per quanto mi riguarda, squadra che vince non si cambia (anche se i direttori Luca Lazzareschi e Manrico Nicolai hanno il contratto in scadenza e la questione va affrontata, ndr). Dico invece basta a miopie e personalismi: la Versilia, nel suo complesso, ha ben lavorato con le manifestazioni dedicate a Gaber e ha i suoi riferimenti in realtà come Pucciniano, Versiliana, mostre a Pietrasanta, Satira a Forte e Mediceo. Il resto sono rispettabili iniziative, tutte però di contorno». Soddisfatto il direttore artistico Lazzareschi. «Siamo stati bravi, questa è la verità: a fronte di un budget ridotto rispetto al passato, abbiamo valorizzato prosa e danza, fatto il pieno con i comici e rilanciato il marchio Versiliana che è realtà che appartiene a tutti. Se resterò come direttore artistico? Vediamo: bisogna fare delle valutazioni a bocce ferme e poi, certe scelte, dipendono dalla volontà di tutte le componenti». Per il direttore generale Manrico Nicolai la Fondazione la Versiliana «deve calarsi nel ruolo di un’impresa. Quindi non solo proporre eventi culturali, ma anche agire come soggetto che eroga servizi. Rispetto al passato abbiamo fatto risparmiare al Comune 250 mila euro: in sostanza siamo virtuosi, grazie ad un lavoro in sinergia con i soci e tutto lo staff che è prerogativa di buoni risultati. Ma è anche vero che come organico siamo ridotti all'osso». Sorrisi anche dalle parti del Caffè riservato ai più piccoli: nell’arena curata' da Massimo Pasquini, sono infatti entrati 3.157 spettatori, per oltre 12 mila 500 euro di incassi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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