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Caso locali, decidere quale turismo
La domanda di Gabriele Chelini all’assessore al turismo
VIAREGGIO. «Come rappresentante del coordinamento del Movimento dei cittadini, non posso che essere colpito profondamente per l'ennesimo atto di una saga infinita che sta decimando quelle poche e sparute realtà che cercano di fare intrattenimento in una Viareggio al collasso economico». Interviene così Gabriele Chelini sul caso del “Tantra bar” richiamato all’ordine dalla polizia municipale a causa del ballo consentito in giardino.
«Pochi giorni fa - continua Chelini - ho appreso delle grane in cui è occorso Federico La Ferla, proprietario della gelateria Orsi, vessato da un accanimento assurdo per aver fatto un po' di piano bar in ore serali; in precedenza tutte le chiusure varie in nome di regolamenti vari che hanno stroncato la stagione per molti locali. Ora i problemi per il Tantra bar. In primo luogo la Passeggiata non può essere colpita anche solo per un po' di musica, peraltro di poco superiore a quei miserrimi decibel previsti. Altrimenti chiudiamo tutto e basta! E poi le Marine. Questo Parco, per difendere se stesso mina al cuore l'economia turistica della città».
Gabriele Chelini, a nome del Movimento cittadini che esprime in consiglio comunale Massimiliano Baldini, conclude: «Chiedo, un intervento sollecito e forte del sindaco e dell'assessore al turismo, perché si decida una volta per tutte chi è cosa tutelare: Viareggio e la sua economia in panne o qualche merlo e il Parco che così facendo, paladino della burocrazia infinita e assurda, ci condanna a morte sicura? Altrimenti meglio starne fuori».
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