Il Tirreno

Versilia

Carnevale, pronto il nuovo Statuto

di Claudio Vecoli

Dal presidente onorario all’amministratore delegato ecco le tante novità previste

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VIAREGGIO. Un presidente onorario. Un consiglio di amministrazione fra cui scegliere un presidente e un amministratore delegato. Un consiglio di indirizzo al cui interno nominare un presidente. Un collegio sindacale. Bozza dello statuto alla mano, è questo lo scheletro della nuova Fondazione Carnevale che sarà esaminato questo pomeriggio a Palazzo delle Muse (ma che difficilmente sarà approvato). Una struttura solo in parte più snella di quella attuale – sia il consiglio di amministrazione che quello di indirizzo saranno composti da solo cinque membri – ma che presenta molte (troppe?) figure di vertice. E che non sembra chiarire fino in fondo ruoli e competenze.

Le novità. La prima, vera novità riguarda proprio la figura del presidente onorario che - sempre statuto alla mano - non avrà potere di firma né personalità giuridica ma avrà solo potere di rappresentanza onorifica. Una figura la cui nomina spetta al sindaco e che è facoltativa. Ma c’è chi, dietro la sua introduzione, vede la volontà del sindaco Betti di voler ricoprire lui stesso la nuova carica in modo da gestire personalmente le complesse questioni legate al Carnevale.

Chi comanderà? Difficile dire se sarà il presidente onorario ad essere la vera guida del Carnevale (cosa probabile, nel caso in cui fosse davvero Betti a ricoprirla). Di certo una figura di primo piano - anche se non espressamente prevista fra gli organi della Fondazione - sarà quella del presidente del consiglio di amministrazione, figura scelta direttamente dal sindaco (che nomina anche gli altri quattro membri del cda che restano in carica per cinque anni) e che rappresenta l’ente agli effetti legali. Sempre all’interno del consiglio di amministrazione, tuttavia, è previsto anche un vicepresidente che, come espressamente scritto nella bozza dello statuto, «incarna in sé la qualifica di amministratore delegato».

Malgrado gli annunci fatti dallo stesso sindaco di voler abolire il consiglio di indirizzo, nella bozza del nuovo statuto il «parlamentino» esisterà ancora, anche se composto da soli 5 membri tutti nominati dal sindaco (vero dominus assoluto del Carnevale) che può revocarli in qualsiasi momento qualora venga meno il rapporto di fiducia.

Ipotesi commissariamento. Questi, in estrema sintesi, i contenuti della bozza del nuovo statuto che sarà discussa oggi dal consiglio di indirizzo. Ma che difficilmente sarà approvata questo pomeriggio e, soprattutto, così come presentata (in molti hanno sollevato incongruenze nel testo che probabilmente dovranno essere riviste). Anche perché poi, prima dell’approvazione definitiva, la bozza (senza ritocchi) deve ottenere l’ok del consiglio comunale e della Regione.

Ecco allora che, visti i tempi ancora lunghi e le frizioni interne alla maggioranza sui nomi che dovranno ricoprire i vari ruoli all’interno della Fondazione, si fa largo l’ipotesi di un commissariamento dell’ente. Che qualcuno vede come uno spettro, ma altri - viste le premesse e le polemiche di questi giorni - giudicano il male minore.

@ClaVecoli

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