Il Tirreno

Versilia

«Regolari le escavazioni Henraux»

Scontro tra il sindaco Neri e il Movimento Cinque Stelle sugli usi civici

2 MINUTI DI LETTURA





«Il Movimento Cinque Stelle scopre con grave ritardo la vicenda della vertenza tra Comune di Seravezza e Regione, da un lato e Henraux, dall’altro, sugli Usi Civici del Monte Altissimo e lo fa, a suo modo, con lazzi e schiamazzi e pochi contenuti». È la risposta del primo cittadino di Seravezza, Ettore Neri, all’intervento di pochi giorni fa di David Lucii, militante del M5S. Infatti i grillini della Versilia si sono schierati con l’Asbuc Montagna di Seravezza nella causa sugli Usi civici che coinvolge anche l’Henraux denunciando un conflitto di interessi tra l’azienda di Querceta e l’Amministrazione Neri.

«Il M5S forse non sa, e comunque non dice, che il tema degli Usi Civici - prosegue Ettore Neri - è stato riscoperto a Seravezza dal centrosinistra, tornato alla guida del Comune, fin dal 2001 e che la causa presso il Ministero dell’Agricoltura a Roma ha ripreso vigore, a partire dal 2007, grazie all’interessamento e alla costante attenzione della nostra amministrazione comunale». Il Sindaco rispedisce al mittente anche le accuse sul presunto conflitto. «Il M5S si arroga il diritto di esprimere il “rammarico dei cittadini nei confronti delle amministrazioni” e richiama un “conflitto di interesse” tra pubbliche amministrazioni e azienda privata tirando in ballo la Fondazione Terre Medicee, come se l’integrazione di risorse economiche pubbliche e private - commenta il Sindaco - per la produzione di iniziative culturali di elevato valore fosse una vergogna, un’esclusiva seravezzina, e come se fare impresa dovesse essere equiparato ad un atto disdicevole».

L’ex candidato a sindaco di Forte, David Lucii, aveva anche denunciato che Henraux, a suo dire, stava “irregolarmente effettuando escavazioni selvagge”. «Non è vero che l’Henraux stia estraendo marmo“irregolarmente” e con “escavazioni selvagge”, è vero piuttosto - spiega Neri - che l’Azienda svolge la propria attività  in base a regolari permessi che discendono dalla pianificazione della Regione, del Parco e del Comune e dopo aver affrontato tutti i complessi iter preliminari di controllo e verifica, anche di natura paesaggistica e ambientale, disposti dalle leggi». (t.b.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera