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Picchia l’ex moglie e minaccia di darle fuoco
Allarme violenze domestiche anche in Versilia: i casi si moltiplicano A Massarosa un uomo denunciato per aver preso a pugni la compagna
MASSAROSA. L’ha minacciata di morte e picchiata. Per quasi otto anni. Poi la donna, dopo l’ennesima visita da parte dell’ex marito (condita da minacce di darle fuoco e di investirla con l’auto) si è fatta coraggio e ha sporto denuncia. Aumentano sempre più i casi di maltrattamenti in famiglia. Nei giorni scorsi un viareggino residente nel comune di Massarosa ha rotto il naso alla propria compagna.
L’episodio più eclatante è avvenuto sempre a Massarosa e ha avuto come protagonisti due ex coniugi viareggini. Una donna si è rivolta al Commissariato di polizia di Viareggio dopo l’ennesima minaccia da parte del marito un pluripregiudicato per furto, lesioni personali, truffa, minaccia e persino abbandono di animali. Le indagini svolte hanno permesso di ricostruire una storia fatta di maltrattamenti che dura da otto anni. L’incubo è iniziato da quando la donna a causa di continui litigi e minacce si è separata dal marito. Negli anni successivi l’uomo ha continuato a minacciare l’ex moglie arrivando a picchiarla procurandole lesioni per le quali è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari. Poi l’ultimo episodio che ha convinto la donna a rivolgersi alle forze dell’ordine. L’uomo, che oltretutto aveva contribuito in minima parte al mantenimento dei figli, è stato denunciato per omissione di assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia e violenza privata ed è stata fatta richiesta all’autorità giudiziaria di emettere a suo carico provvedimenti di non potersi avvicinare al’abitazione e ai luoghi frequentati dalla donna.
Ma il caso purtroppo non è isolato. Un viareggino di 70 anni residente nel comune di Massarosaè stato denunciato per lesioni personali, perché durante un litigio con la convivente 45enne, l’ha colpita con diversi pugni provocandole la frattura del naso e la parziale perdita di un dente. Solo l’intervento di un’amica della donna, che si è messa fra i due, ha evitato il peggio.
Asl, procura e forze dell’ordine hanno lanciato il progetto codice Rosa per riconoscere le lesioni provocate dalle violenze e offrire protezione alle vittime di violenza e possibilità di recupero alle persone maltrattanti.
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