Italia
Ordinanza al Tantra bar: in giardino non si balla
Il locale della Darsena ha la licenza per fare discoteca, ma solo all’interno Luci e musica all’esterno violano le norme date dall’essere nel Parco
VIAREGGIO. Il Tantra bar, locale tra i più frequentati della Darsena, non può consentire alla propria clientela di ballare in giardino. Soprattutto se nello stesso giardino viene allestita una pista da ballo con tanto di apposite luci. Perché tutto ciò contravviene alla normativa dell’Ente Parco. Insomma, ci risiamo. Per il momento i titolari della discoteca autorizzata in ambito Parco (l’altra è l’ex Frau, ancora chiusa per non aver ottemperato ad una ordinanza analoga a quella che ha colpito il Tantra) devono limitarsi a smantellare qualsiasi cosa possa riportare - nell’ambito del giardino - alla violazione contestata. Se così non dovesse essere - conferma il comandante della polizia municipale, Angelo Bertolucci - anche per il Tantra arriveranno i sigilli, come accaduto al “Bella” sulla Marina di Torre del Lago.
L’estate dei divieti e delle sanzioni per tutto quanto è movida sul territorio comunale non è finita. Ed il Tantra potrebbe non essere l’ultimo dei locali sanzionati. Il bilancio è pesante: al pasticciaccio brutto degli eventi autorizzati a Torre del Lago e poi vietati dal gran ballo della burocrazia si sommano le ripetute sanzioni a chi fa musica in Passeggiata ed i sigilli ai locali del divertimento giovanile in Darsena. I “tavoli” aperti e chiusi dagli Enti non hanno risolto nessuno dei problemi che sono emersi e la stagione per molti ha avuto le gambe troncate di netto, in appena tre mesi di nuova amministrazione.
Al sindaco Leonardo Betti e alla sua Giunta i commercianti viareggini sono pronti a presentare un lungo elenco di temi da affrontare, fin da subito, in vista delle prossima stagione. Quella che davvero potrà essere contrassegnata dalla volontà del primo cittadino. Il quale sulla poltrona in Municipio è arrivato sostenuto anche dal 5% della lista civica “Viva Viareggio Viva” che in lista aveva i rappresentanti della Movida e che oggi esprime l’assessore al turismo, Alessandro Augier.
«Quanto accaduto al titolare della gelateria “Orsi” - è la voce di Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata - è l’ennesima conferma di un’assurdità che sta andando avanti da anni. La Passeggiata è in classe acustica 3: una scelta che un omicidio per la libertà di imprenditoria. Ma la Passeggiata non può essere un dormitorio. E chi vuole la tranquillità non la può trovare nella zona turistica storica della città , ma in un bell’appartamento a Pian di Mommio. Direi che siamo proprio al ridicolo...».
Piero Bertolani, commerciante della Passeggiata, rincara la dose: «Bisogna rivedere le regole. In un po’ di musica fino all’una di notte non c’è niente di male. Se a qualcuno la musica dà noia, deve sapere che ha preso casa nel luogo che dovrebbe essere il cuore degli eventi della città».
Eppure non tutti la pensano così. L’ora dell’aperitivo in centro è l’occasione giusta per aprire la discussione: «La gente lavora e alle sei del mattino c’è chi si sveglia per cominciare a rimboccarsi le maniche». È la voce di una commerciante che sposta l’asse del ragionamento su «che tipo di turismo vogliamo a Viareggio...».
La risposta di Vannozzi è subito pronta: «Se Viareggio deve essere un dormitorio o una città per anziani, allora ditelo...Acquisto una tonnellata di camomilla, e via così...».
La risposta è nella ragazzina bionda-Nord Europa che a nome del numeroso gruppo di amici con i quali percorre la Passeggiata, chiede di sapere se nelle vicinanze c’è una spiaggia libera...No, bimba. E nemmeno c’è da ballare. E nemmeno c’è la musica. E nemmeno...
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