Il Tirreno

Versilia

la segnalazione

Via Arginvecchio devastata dopo i lavori

Via Arginvecchio devastata dopo i lavori

CAPEZZANO. Basta viaggiare un po’ all’estero per vedere strade in ottime condizioni. Ma in Italia, e in particolar modo in Versilia, viaggiare sull’asfalto liscio sembra essere un miraggio. L’ultimo...

2 MINUTI DI LETTURA





CAPEZZANO. Basta viaggiare un po’ all’estero per vedere strade in ottime condizioni. Ma in Italia, e in particolar modo in Versilia, viaggiare sull’asfalto liscio sembra essere un miraggio. L’ultimo esempio arriva dalla via Arginvecchio, strada molto utilizzata da persone che vanno verso il mare da Capezzano o che devono raggiungere l’ospedale.

«Nei mesi scorsi - segnalano alcuni residenti della zona - sulla strada sono stati eseguiti dei lavori per la sistemazione delle fognature. Ma quando gli operai se ne sono andati hanno lasciato una situazione che ha dell’incredibile. La strada è praticamente divisa in due da un solco profondo. Passarci in motorino o in bicicletta è molto pericoloso. C’è il rischio di cadere o di sbandare magari finendo addosso a una macchina. Al sindaco chiediamo un intervento affinché la strada sia sistemata al più presto». La parte peggiore è quella vicino al ponte accanto alla stazione elettrica. «Passarci di notte in motorino - fa notare l’autore della protesta - è una scommessa: si rischia l’osso del collo».

La segnalazione dei cittadini riguarda anche la situazione della limitrofa via Giardo. In questo caso non ci sono stati lavori di recente. Ma la strada è ugualmente in condizioni disastrose con solchi e buche profonde che rischiano di far danneggiare anche gli ammortizzatori delle auto. «Tra l’altro - segnalano ancora i residenti - questa strada stretta e costeggiata da abitazioni spesso viene utilizzata amo’ di pista da alcuni giovani che sfrecciano in auto». Infine i cittadini fanno notare come accanto ai cassonetti della spazzatura all’angolo tra via Arginvecchio e via Giardo spesso vengano abbandonati rifiuti ingombranti e altri materiali. «Sembra una discarica - aggiungono i residenti - bisognerebbe che la polizia municipale facesse qualche controllo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera