Il Tirreno

Versilia

Una delega a Potito Iascone: passo indietro del sindaco

di Donatella Francesconi
Una delega a Potito Iascone: passo indietro del sindaco

Leonardo Betti smentisce la propria nota sul ruolo del consulente: l’attività gestionale resta in capo all’attuale comandante Angelo Bertolucci

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È consulente, è delegato dal sindaco; rischia il Comune di Viareggio di avere un caso “Adamo”, nel senso del consulente alla polizia municipale del sindaco di Marsala rinviato a giudizio per “usurpazione” di titolo? Ieri la giornata politico-amministrativa del sindaco Leonardo Betti è stata contrassegnata da un nuovo “caso Iascone”, questa volta per responsabilità del sindaco stesso. Che, nel precisare il ruolo del proprio consulente (che ha un ufficio all’interno del Comando della polizia municipale e un segretario, ex comandante dello stesso Corpo) aveva diffuso la seguente nota, «allo scopo di chiarire in via definitiva» che «gli affari riguardanti la politica della polizia municipale e della sicurezza urbana, che la legge attribuisce allo scrivente, sono delegati al dottor Potito Iascone, a decorrere dalla data dell'atto in argomento». Dunque, traduzione dal linguaggio burocratico-giuridico: il sindaco, che ha tenuto per sé la delega alla polizia municipale, se ne spoglia per delegare il suo consulente Potito Iascone. Dunque, il Comune di Viareggio ha sette assessori invece dei sei consentiti dalla legge.

Sulla questione sono intervenuti Pdl e lista civica “Viareggio tornerà bellissima”, entrambi all’opposizione. E Rossella Martina, per la lista civica, ha segnalato il caso di Marsala, con tanto di intervento della Procura.

Così, nel tardo pomeriggio di ieri dopo una giornata passata a cercare di capire come rimediare allo “scivolone” del sindaco, è arrivata - ancora a firma Betti - la precisazione della precisazione: «In merito alla nota interpretativa, il sindaco intende precisare che l'incarico a Potito Iascone è da intendersi esclusivamente come incarico di collaborazione per l'indirizzo politico al sindaco stesso, senza nulla togliere all'attività gestionale che, nel rispetto della separazione tra politica e gestione, è e resta in capo all'attuale comandante dirigente della polizia municipale. Il sindaco, altresì, precisa che la funzione svolta dal collaboratore Potito Iascone non è assimilabile in alcun modo a quella di un assessore: gli assessori, infatti, sono e resteranno quelli attualmente individuati».

Alla domanda se, dunque, non vi sia più alcuna delega per Iascone, Betti risponde al “Tirreno” «nessuna delega».

Resta, tutta aperta, la questione del comandante della polizia municipale. Nella nuova macrostruttura, ancora top- secret, l’unica certezza è quella della “rottamazione” del dirigente in questione. «È ufficio ma non ancora ufficiale», rispondono in Municipio. Ma Bertolucci, interpellato, spiega: «I requisiti per andare via non ce li ho...». Eppure l’amministrazione Betti è intenzionata a presentare a Bertolucci una proposta economica. Anche se, si dice, «a seconda della cifra che sarà, bisognerà pur discutere...».

«Aspettiamo ancora una risposta sul tipo di contratto fatto a Iascone», è la dichiarazione di Cristina Ceragioli, coordinatrice della rappresentanza sindacale unitaria del Comune: «Al momento, per quello che sappiamo, Iascone non ha titolarità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web