Il Tirreno

Versilia

Vetri rotti per truffare i turisti

Spaccano finestrini e poi fingono di voler pagare i danni: poi arriva la rapina

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TORRE DEL LAGO. Dal 2007 un modenese ha acquistato una appartamento alla Lagomare sul viale Kennedy che utilizza come appoggio per venire al mare o per trascorrere alcuni week end invernali. Sergio Casolari non riesce però a darsi una spiegazione del perché sulla Marina ci sia la presenza di persone poco raccomandabili.

«Lunedì sera sono stato costretto intorno alle una a richiedere l'intervento di una volante della polizia - dice Casolari - perché uscendo da un ristorante insieme a tre amici saliti in auto è arrivata una pietra che ha infranto il vetro. Sceso per sincerarmi cosa fosse accaduto sono stato invitato da un nordafricano a recarmi all'inizio della spiaggia per avere spiegazioni. Ovviamente sono risalito in auto ed ho chiamato la polizia, visto che alcune sere prima mi hanno detto che con lo stesso sistema hanno rapinato delle persone. Accanto alla mia auto c'erano parcheggiate altre due vetture con i vetri infranti. Quando è arrivata la volante ho raccontato quello che mi era capitato, ma non c'era nessuno degli autori di questi danni materiali, anche la polizia come le altre forze dell'ordine sono impotenti di fronte a questa realtà. Ci vorrebbero leggi più severe in modo che venisse garantita la tutela delle persone perbene».

Ieri mattina Casolari è andato anche in Comune per far presente quanto accaduto e per chiedere anche più luce. «Mi sono rivolto all'Ufficio del Cittadino, ma la risposta che ho ricevuto è che mi sarei dovuto rivolgere al sindaco Leonardo Betti, visto che è la persona preposta per risolvere il problema della sicurezza sulla Marina. Hanno provato a contattarlo per telefono, ma non l'hanno trovato, come pure la sua segretaria, Tenna Liberatore. All'ufficio del cittadino hanno voluto che lasciassi il mio numero di telefono assicurandomi che mi avrebbero fatto contattare dal sindaco o dalla sua segretaria. Quello che reputo assurdo è che vanno a contestare la musica troppo alta che disturba la fauna del Parco ai ristoratori e commercianti della Marina torrelaghese e poi si permette lo spaccio e di delinquere a certa gente impunemente. Questa la reputo una vera indecenza».

Roy Lepore

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