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Fontana: bilancio più che positivo per Villa Bertelli
FORTE DEI MARMI. Con lo spettacolo di Paolo Hendel è terminata la prima stagione degli eventi a Villa Bertelli. Per Carlo Fontana, presidente della Fondazione Villa Bertelli, è tempo di bilanci....
FORTE DEI MARMI. Con lo spettacolo di Paolo Hendel è terminata la prima stagione degli eventi a Villa Bertelli. Per Carlo Fontana, presidente della Fondazione Villa Bertelli, è tempo di bilanci. «Devo dire che riuscire in meno di 4 mesi a inventarsi una stagione estiva di eventi è stata una sfida per me e per tutto il cda di Villa Bertelli appassionante: un’esperienza positiva da ripetere ma con davanti un anno di lavoro per migliorarla. Il bilancio è più che positivo con diversi obiettivi raggiunti. Il primo è di aver avuto oltre 5.200 spettatori paganti in 13 eventi con un incasso a sei cifre che, assieme al contributo dello sponsor, la Bcc, ha ripagato le spese per il cartellone senza far spendere un euro al Comune. Il secondo è di aver vinto la scommessa sulla possibilità di allargare l’offerta culturale e ricreativa durante l'estate. Terzo: aver rivitalizzato un polo culturale, che con la spinta estiva resterà aperto tutto l'inverno. Il quarto è avere avuto come collaboratori giovani universitari fortemarmini che si sono appassionati al progetto».
Il cartellone è stato giudicato da molti, di qualità.
«Sì, il cartellone, e non lo dico io, è stato di buon livello, ed è solo l'inizio: avere per il primo anno assieme Paoli, i Nomadi, i Soliti Idioti, ma anche Dik Dik, New Trollls, Servillo ma anche la commedia dialettale con Santini-Meccheri è stato un buon viatico. A me piace vincere le sfide con il passo cadenzato di chi va in montagna, non sono per le sfide estreme, quindi il prossimo anno ci saranno più spettacoli e ancor più di livello ma senza stravolgere lo spirito che ci siamo dati: portare eventi di qualità senza eccedere nei costi. E mantenendo i prezzi dei biglietti a cifre oneste. Dico solo che ci sono già contatti seri per due grossi nomi della musica internazionale e tre big della canzone italiana».
Eppure non sono mancate le critiche: c'è chi ha usato la parola flop.
«Le critiche sono il sale del dialogo: se le critiche sono per costruire sono il primo ad accettarle, se invece sono solo quelle dei disfattisti, ritengo vadano rispedite al mittente. Comunque le critiche si contavano sulle dita di una mano. A chi ventilava l'ipotesi di un rischio flop, dico che non c'è mai stato: forse da qualche spettacolo mi sarei aspettato di più, ma 5.200 spettatori paganti a Villa Bertelli non ci sono mai stati».
C'è chi lo ha accusato dicendo che voleva fare un clone della Versiliana.
«Io sono per le cose originali e Villa Bertelli lo è: come potevo competere con un’istituzione decennale? Lunga vita alla Versiliana, ma nessuno può negare che una maggiore offerta possa essere rivitalizzante per tutti».
La maggior soddisfazione?
«Avere l'appoggio collaborativo dei componenti del cda, in primis dal vicepresidente Matteo Raffaelli, ma anche dei sindaci revisori. Un metodo di lavoro condiviso, ricordando sempre che viene fatto gratis. Senza dimenticare l'intesa con il sindaco e la Giunta».
Prossimi obiettivi ?
«Il mio mandato scadrà all'inizio del 2015: ho detto che vorrei una Villa Bertelli aperta tutto l'anno. Da settembre ci saranno mostre di livello, incontri, dibattiti, musica classica con concerti settimanali. E un altro obiettivo sarà la riqualificazione del Parco, che mi piacerebbe più fruibile e sempre aperto. E poi un appello: bisogna che le categorie, commercianti, balneari e albergatori, siano coscienti che a Forte c'è una realtà che va sostenuta. Per il bene di tutti».
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