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Cimitero chiuso per i familiari delle vittime
VIAREGGIO. «I nostri morti li portiamo via da qui! Potete starne certi!». Parlano così i familiari delle vittime della strage di Viareggio, molti dei quali sepolti nella parte del cimitero della...
VIAREGGIO. «I nostri morti li portiamo via da qui! Potete starne certi!». Parlano così i familiari delle vittime della strage di Viareggio, molti dei quali sepolti nella parte del cimitero della Misericordia a loro dedicata. Ieri pomeriggio i familiari si erano dati appuntamento al cimitero: presenza silenziosa vicino ai propri defunti per manifestare ancora una volta la contrarietà alla conferma di Mauro Moretti (rinviato a giudizio per la strage) come amministratore delegato di Ferrovie. Quando i familiari sono arrivati al Marco Polo, però, un cartello avvisava che il cimitero sarebbe rimasto chiuso proprio ieri per «operazioni di ordinaria amministrazione».
Quando i familiari hanno chiesto spiegazioni - spiega Antonietta Maccioni che nel disastro ferroviario ha perso la figlia Stefania ed i nipotini Luca e Lorenzo - «ci è stato risposto che all’interno erano scoppiate delle tombe e che l’aria era irrespirabile». Poi, però, all’interno delle stesso cimitero si è tenuta una funzione funebre. Al termine della quale, mentre i cari del defunto uscivano, i familiari delle vittime della strage sono riusciti ad entrare nel cimitero a loro proibito. Sul posto è intervenuta anche la polizia. «Ci hanno preso in giro in un modo indegno», commenta con la voce spezzata dalla rabbia la signora Maccioni. (d.f.)
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