Il Tirreno

Versilia

Chiusura più lontana per l’Enoteca Marcucci

di Luca Basile
Chiusura più lontana per l’Enoteca Marcucci

Imprenditore parmense interessato ad acquisire lo stabile della Curia Se la trattativa andasse in porto il locale potrebbe continuare a restare dov’è

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PIETRASANTA. Dal, quasi, certo sfratto con conseguente chiusura del locale ad una trattativa, già ben avviata, chiamata a rinsaldare il legame fra Pietrasanta e L'Enoteca. Le buone nuove per il resort gastronomico da copertina di Michele Marcucci arrivano dunque da Parma, o meglio ancora da un imprenditore parmense interessato ad acquisire - con il supporto o meno dello stesso Marcucci ancora non è chiaro - lo stabile di via Garibaldi che ospita L'Enoteca, ma che è di proprietà della Curia Arcivescovile di Pisa. Curia che, forte della sentenza della Corte di appello di Firenze, aveva messo alla porta, nei mesi scorsi con biglietto di sola andata, Marcucci. Da qui il coro rilanciato da più parti, “salviamo L'Enoteca” che ha portato ad uno slittamento della procedura di sfratto a dopo la stagione estiva.

Negli ultimi tempi, però, si è aperta una vera e propria trattativa di vendita che dovrebbe, il condizionale si impone, salvaguardare anche il futuro del locale, della proprietà e di chi ci lavora - per intendersi una ventina di persone a pieno regime, ndr - e qui entra in gioco, stando ad una ricostruzione della Gazzetta di Viareggio, Silvano Piacentini vice direttore generale della Cassa di Risparmio di San Miniato, che ha riallacciato i rapporti con il commercialista Marchetti referente per conto della Curia. In fondo i religiosi, in questo contesto, hanno un solo obiettivo: monetizzare dalla vendita dell’edificio. Che pare interessi, e molto, come detto, ad un imprenditore di Parma, di cui non è dato sapere il nome, ma che avrebbe fatto un'offerta di acquisto concreta ed importante. Offerta che una volta tradotta in un contratto consentirebbe a Marcucci e a L'Enoteca di continuare a proporsi nel suo habitat naturale di via Garibaldi, attraverso un nuovo contratto di locazione o ancora con una diversa soluzione societaria. Trattativa, con le sue evoluzioni, su cui Marcucci non proferisce parola e su cui tutte le parti in causa, proprio per evitare passi falsi in dirittura d'arrivo, preferiscono non fare commenti.

Oggi come oggi, però, lo sfratto la chiusura de L'Enoteca, è ipotesi decisamente più improbabile rispetto al passato. Per averne conferma non resta che attendere qualche settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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