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Aldo Busi dà forfait L’assessore: «Vivremo anche senza di lui»

Aldo Busi dà forfait L’assessore: «Vivremo anche senza di lui»

L’autore di “El especialista de Barcellona” non parteciperà alle serate del Viareggio: «È un premio poverissimo»

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VIAREGGIO. «Ci dispiace che non venga, vivremo anche senza Busi». L’assessore alla cultura del Comune, Glauco Dal Pino, non si cosparge il capo di cenere di fronte al “gran rifiuto” di Aldo Busi.

Il suo no alla partecipazione agli incontri e alla serata finale al Premio Viareggio (in corso in questi giorni), nonostante il suo El especialista de Barcelona (Dalai) sia tra i tre finalisti per la sezione narrativa, pesa però come un macigno dalla manifestazione.

Perché lo scrittore non verrà «da quei matti di Viareggio perché nella loro valutazione la mia opera è in competizione con due romanzetti giallistici» commenta riferendosi alla giuria e agli altri due finalisti della narrativa, Maurizio De Giovanni e Paolo di Stefano. Parole dure alle quali si aggiunge una considerazione economica: Busi per venire a Viareggio, senza alcuna garanzia di vittoria (come previsto dallo statuto del Premio) ha chiesto un compenso di 6mila euro, negato dalla giuria. Quindi non ci sarà e «non per precedenti impegni ma perché devo difendere la mia opera da scrittore libero quale sono».

Per maggiore chiarezza qualche giorno fa aveva anche scritto alcune righe sul blog a lui dedicato “Altriabusi” dove, tra le altre cose, si legge «non ritengo le modalità, le condizioni, le pretese, gli altri due titoli in gara e il premio stesso all’altezza non solo del mio romanzo El especialista de Barcelona ma innanzitutto del disturbo che comporterebbe spostarmi da casa senza una vera ragione recuperando almeno il costo della candela che il gioco comporta».

Il premio e la città, però, si difendono.

«Ritengo che il Premio Viareggio - commenta l’assessore alla cultura, Glauco Dal Pino - sia tra i più prestigiosi d’Italia, con oltre 80 anni di storia alle spalle caratterizzati dalla massima trasparenza e qualità. Ho piena fiducia nella giuria e nella sua presidente, la dottoressa Simona Costa. Siamo davvero sinceramente dispiaciuti di questo rifiuto ma come detto vivremo anche senza Busi».

Stringata la replica della presidente Costa: «Prendiamo atto delle esternazioni “busesche” e ci rammarichiamo che l'uomo non sia all'altezza neppure dello scrittore». Ma è chiaro che l’uscita pubblica di Busi preoccupa un po’ l’organizzazione anche se lo scrittore non sembra ambire al clamore mediatico delle sue dichiarazioni sul premio. «Per la verità mi secca anche parlare qi questa cosa - conclude - io ho tutto da perdere a partecipare a questi premi poverissimi e loro invece ne guadagnano in pubblicità gratis».

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