Il presidio
Falso disperso mobilita i soccorsi
L’uomo esce di casa per una escursione, non rientra la notte ma poi chiama a casa: «Ho fatto tardi»
STAZZEMA. L’allarme ai volontari del Soccorso alpino regionale (Sast), stazione di Querceta, è arrivato dalla Prefettura di Lucca messa in allarme dalla Questura che a sua volta aveva ricevuto la segnalazione dalla polizia di Pistoia. Un uomo, 62 anni, escursionista esperto, è partito da Pistoia sabato annunciano alla famiglia di essere diretto in Versilia per un’escursione all’Antro del Corchia. Ma quando si è fatta notte i familiari non l’hanno visto rientrare e la figlia ha dato l’allarme alla Questura di Pistoia.
Quando non era ancora l’alba, intorno alle 4 della notte, i volontari del Sast (guidati da Michele Salvadorini, capostazione) si sono messi in moto: in mano il numero di targa dell’auto del sessantenne pistoiese, hanno battuto tutti gli accessi per salire alla meta preannunciata per l’escursione. Nelle ricerche sono stati coinvolti anche i vigili del fuoco. Ma nella tarda mattinata di ieri le ricerche sono state sospese.
Dell’auto dell’uomo, infatti, non vi era traccia alcuna almeno nel raggio presumibile in base alla meta che i familiari avevano indicato. A questo punto la stessa Prefettura di Lucca ha sposato la tesi dell’allontanamento volontario da casa.
Intorno all’ora di pranzo, poi, l’uomo avrebbe telefonato ai parenti. Poche parole per dire di essere vivo e che l’escursione programmata era durata più del previsto, addirittura tutta la notte.
La comunicazione interrotta ha lasciato la famiglia nell’attesa di poter riabbracciare padre e marito.
L’allarme è dunque rientrato e nel pomeriggio è arrivata la notizia che l’uomo era già rientrato a Pistoia, dai familiari rimasti per ore in ansia. All’origine del gesto potrebbe esservi stato un litigio in famiglia.
Donatella Francesconi
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