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La corsa di Ferragosto divide Lido di Camaiore
Per balneari e commercianti la chiusura del viale ha danneggiato il turismo Ma alcuni alberghi e qualche negozio hanno guadagnato lo stesso
LIDO. Strade bloccate, difficoltà a trovare parcheggio e proteste tanto da parte di turisti quanto da parte di commercianti e balneari che hanno visto calare drasticamente gli incassi in una giornata importante come Ferragosto. Lo spostamento dell’arrivo della tradizionale gara ciclistica Firenze-Mare da Viareggio a Lido ha provocato discussioni sin dal suo annuncio nei mesi scorsi. E adesso continua a provocare straschichi e a dividere. Per qualcuno è stata un’occasione per promuovere il territorio di Camaiore e anche un’opportunità di introiti imprevisti (per esempio per gli hotel che hanno ospitato parte dello staff e per alcuni negozi). Ma per molti altri la manifestazione ha creato un danno, anche di immagine, a Lido per i disagi provocati ai turisti.
In prima linea nella contestazione ci sono alcuni stabilimenti balneari, soprattutto nella zona del viale Bernardini. A segnalare alcune proteste da parte di turisti è per esempio Pier Francesco Pardini dell’omonimo bagno. «La notizia della corsa - spiega - ha convinto molte persone a restarsene a casa o a recarsi nell’entroterra. Rispetto all’anno scorso tra bar e ristorante abbiamo incassato il 30% in meno. Non siamo certo contrari alle manifestazioni ma vanno organizzate con criterio. In questo caso si trattava anche di una corsa per dilettanti: avremmo fatto volentieri un sacrificio per qualcosa di più importante che avesse pubblicizzato Lido magari in tv. Credo che alla fine abbiamo solo subito danni». Dello stesso parere anche i titolari del bagno Elena. «Ci sono state segnalate code proprio nel momento di massimo afflusso - spiegano al telefono dallo stabilimento che nei giorni scorsi ha festeggiato il 50mo compleanno - qualche cliente ha avuto anche difficoltà a parcheggiare per via delle transenne. Secondo noi è stato scelto un giorno sbagliato o almeno serviva un percorso alternativo». Meno disagi del previsto vengono invece segnalati dal bagno Maestrale. «Quando ci è stata annunciata la manifestazione - spiega il titolare - eravamo infuriati. Alla fine però i disagi sono stati ridotti. Il Comune ha fatto bene a mettere i parcheggi gratuiti, anche se magari andava segnalato meglio».
Ma non ci sono solo i balneari a condurre la protesta. Anche qualche negozio del viale Colombo ha avuto delle ripercussioni sugli introiti in una giornata chiave come Ferragosto. «In un momento di crisi come quello che stanno vivendo turismo e commercio - spiegano dall’alimentari Lemmetti - ogni giornata della stagione è importante, soprattutto nel periodo di Ferragosto. Far chiudere la strada - anche se alla fine solo per poco meno di due ore - ci è sembrata una decisione sbagliata e inopportuna. Molti bagnanti si sono lamentati per i disagi, si è data un’impressione di disorganizzazione. Tra l’altro in più occasioni i commercianti hanno proposto di chiudere strade per manifestazioni: ma la risposta è sempre stata no ».
La gara ciclistica - arrivata di fronte all’hotel Caesar sul viale Bernardini - ha aperto un dibattito accesissimo anche sui social network dove qualcuno ha fatto notare che lungo il percorso all’eltezza del capoluogo molti incroci non erano custoditi in maniera adeguata. Intanto gli organizzatori della gara hanno detto di voler ripetere l’esperienza lidese. Per le categorie economiche serviranno comunque dei correttivi.
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