Il Tirreno

Versilia

Il Comune rischia di pagare 2 milioni per gli avvocati

di Luca Basile
Il Comune rischia di pagare 2 milioni per gli avvocati

Battono cassa i legali che hanno difeso ex amministratori e dipendenti assolti alla fine del processo sulla presunta corruzione in municipio

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PIETRASANTA. Questione di giorni. Forse di poche settimane, ma la vicenda che si lega al rimborso delle parcelle degli avvocati dei vari imputati del processone sulla corruzione a palazzo è oramai ad un punto di svolta. Perché gli stessi avvocati premono per essere saldati, i loro clienti, gli imputati intesi come ex amministratori e dipendenti di palazzo, chiedono a loro volta al Comune la liquidazione degli onorari e l'amministrazione Lombardi, dopo aver preso tempo chiedendo un parere ad un esperto del ramo, una risposta sarà chiamata a darla. Sul tavolo ballano, stando alle voci, oltre 2 milioni: un'enormità di denaro che potrebbe di nuovo, mettere in crisi il banco di palazzo.

Lombardi e soci, nei mesi scorsi, avevano chiesto alla Corte dei Conti un parere sulla legittimità del rimborso. La risposta? In sostanza, non siamo competenti in materia, sbrigatevela da soli. E, a quanto pare, non sarebbe stato esaustivo neppure il pensiero dell'esperto in materia, sempre sollecitato sull'argomento. Il nodo è semplice: il processo si è concluso con sentenza di sostanziale assoluzione per la quasi totalità dei capi oggetto di accusa, su cui formalmente, è stata scritta la parola fine con la certificazione del passaggio in giudicato. Ed è proprio questa combinazione di eventi - assoluzione e formalizzazione - che nei fatti consente a dipendenti e amministratori comunali - una quindicina complessivamente - di vedersi riconoscere il pagamento delle diverse parcelle già reclamate dai singoli avvocati. E in questo caso, alle asmatiche casse comunale, non sappiamo in che misura possa venire in soccorso la polizza assicurativa di riferimento: la questione, infatti, è oggetto di approfondimento. Nel frattempo nel bilancio di previsione è stata ipotizzata una cifra, sempre legata ai rimborsi legali, pari a 300-400 mila euro. Che non è ovviamente sufficiente.

Ma qual è l'orientamento dell'amministrazione? Sicuramente quello di pagare gli avvocati dei dipendenti, mentre persistono opinioni non proprio convergenti sul saldare, o meno, gli onorari riguardanti gli avvocati degli ex amministratori. Che è poi la parte più consistente della questione se pensiamo che solo per l'ex sindaco Massimo Mallegni, si parla di parcelle complessive pari a 700mila euro. Mallegni che però non ha ancora presentato il conto. Chi, invece, ha già chiesto di essere pagato è l'ex assessore Alessandro Alessandrini, ma anche i due legali del Comune, Marco Orzalesi e Massimo Dalle Luche: e qui la situazione rasenta il paradosso se pensiamo che gli stessi avvocati, che devono pagare a loro volta altri avvocati, potrebbero in caso di non soddisfacimento della richiesta, emettere un atto di ingiunzione nei confronti dell'Ente per cui lavorano.

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