Il Tirreno

Versilia

Via tutte le svastiche dalle strade di Stazzema

di Tiziano Baldi Galleni
Via tutte le svastiche dalle strade di Stazzema

Il sindaco, Michele Silicani, annuncia l’immediato avvio della cancellazione dei simboli apparsi pochi giorni prima dell’anniversario della strage di Sant’Anna

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SERAVEZZA. «È una offesa e un oltraggio, ma noi non ci facciamo intimorire dalle azioni di uno squilibrato e già domani metteremo in atto la ripulitura dei fronte strada, portoni e cassonetti imbrattati da questo simbolo di vergogna». Lo ha scritto ieri sul proprio profilo Facebook il sindaco di Stazzema, Michele Silicani. Parole di condanna che in qualche modo vogliono anche chiudere le polemiche delle ultime ore sull’apparizione di ben 25 svastiche, alcune disegnare al contrario, sulla strada provinciale di Arni tra Pontestazzemese e Terrinca. Simboli apparsi pochi giorni prima della commemorazione della strage di Sant’Anna di Stazemma che hanno riempito di rabbia tanti cittadini della zona.

I carabinieri, proprio grazie alle segnalazioni dei residenti, sono riusciti ad individuare l’autore del gesto: un trentaquattrenne di Querceta, a quanto pare non del tutto consapevole di ciò che ha fatto, privo di legami con organizzazioni politiche e affetto da problemi di salute e, per questi motivi, denunciato per danneggiamenti e non per reati di stampo politico.

Di certo però la mancanza di motivazioni politiche nell’autore di quelle svastiche non smorza l’amarezza e la rabbia dei cittadini.

«Mi ha dato molto noia che sia successo questo grave fatto - ci spiega Gaetano Martorana, abitante di Pontestazzemese - Nel 2013 questi simboli non si dovrebbero più vedere. Purtroppo però il rispetto è scarso: lo dimostra che quando sono andato a pulire il Monumento Ossario, prima dell’anniversario, qualcuno aveva lasciato una bottiglia di spumante vuota sulla lapide».

Anche sui social network questo episodio non è andato giù a nessuno, e qui gli utenti si sono scatenati con più vigore. «Che schifo...», «Spero si tratti solo di profonda ignoranza, ma anche se è così non ci consola» scrive un’altra. E ancora: «Qualche ragazzetto deficiente ha imbrattato di svastiche nere tutto il comune di Stazzema, ma dico io, che cosa avrà nella testa?». E altri residenti hanno appreso la notizia solo ieri dal Tirreno. «Non mi sembra per niente una cosa degna del comune di Stazzema: una vigliaccata - commenta Tommaso Catelani, residente nella frazione di Stazzema. Chi ne è colpevole andrebbe preso e obbligato a ripulire per fare un lavoro socialmente utile. Non so se è uno squilibrato, ma se fossero state disegnate per fanatismo sarebbe molto grave». Anche al ristorante Il Merendero, circondato da 3 svastiche, sono rimasti sconcertati. «Sono cose che non dovrebbero succedere» commentano Cristina Fini e Maria Chelli.

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