Il Tirreno

Versilia

POLITICA

No a Lombardi in Parlamento ma il Pdl è in piena crisi

No a Lombardi in Parlamento ma il Pdl è in piena crisi

PIETRASANTA. «Meglio Lombardi sindaco a Pietrasanta che deputato a Roma. Quanto meno, da amministratore, i danni continuerebbero ad essere circoscritti». Parole del Pdl all'indomani dell'indiscrezione...

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. «Meglio Lombardi sindaco a Pietrasanta che deputato a Roma. Quanto meno, da amministratore, i danni continuerebbero ad essere circoscritti». Parole del Pdl all'indomani dell'indiscrezione che vede lo stesso Domenico Lombardi fra i papabili alle primarie del Pd in caso di caduta del Governo Letta. Sferzante l'ironia però che arriva dal centro-destra. «Se Lombardi decidesse di correre alle primarie del Pd, noi del Pdl gli chiederemmo di fermarsi, di non partecipare, perché c'è il rischio che possa vincere e andare così a Roma. Molto meglio un secondo mandato a Pietrasanta. Al contrario, l'attuale sindaco cerchi piuttosto di sponsorizzare personalità più capaci per le primarie, e ci riferiamo ad amministratori come Neri e Silicani» rilancia il capogruppo Alberto Giovannetti.

Missiva al curaro su una questione che nel centro-sinistra, ed in particolare nel Pd sponda Versilia storica, tiene banco. Così come tiene banco, nel centrodestra, l'assoluta precarietà di rapporti, a poco meno di 2 anni dalle elezioni, in quella che una volta era la coalizione dell'ex sindaco Massimo Mallegni. Fra rancori personali, conflitti retaggio delle ultime amministrative e incapacità di promuovere azioni unitarie condivise, l'opposizione pietrasantina sembra ridotta ai minimi termini. Riprova ne è anche l'azione, frammentaria e confusa, che viene portata avanti in sede consiliare. Un quadro, che si riflette anche nell'impossibilità, fino ad oggi, sempre da parte del Pdl, di lavorare ad un candidato comune alla carica di Sindaco alle prossime elezioni. (l.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera