Il presidio
Appello di un fedele «In quell’insegna c’è il volto di Gesù»
Gualdo: il caso di una tavola di legno all’ex “Doriano” «L’avevo sognata giorni prima, ora la Chiesa la faccia sua»
GUALDO. «Quell’insegna nasconde il volto di Gesù». Enrico Di Mauro, 37 anni, produttore televisivo milanese in vacanza con la famiglia nel borgo di Gualdo, ne è convinto: la tavola di legno che fino a qualche tempo fa ospitava il simbolo del ristorante “Da Doriano” - che oggi ha lasciato il posto alla “Piazzetta” - è sacra. «Perché mostra dei lineamenti, scolpiti dal tempo, del Cristo - spiega Di Mauro - A mio giudizio, sono ben visibili. E ne sono convinto ancora di più perché sono avvenute una serie di coincidenze che difficilmente riesco a spiegare con la ragione».
Di Mauro sa già che questo tipo di “rivelazioni” vengono accompagnate dallo scetticismo di chi non crede (e a volte anche di chi crede). Ma lui tiene a precisare di non avere alcuna intenzione di farsi pubblicità, né di voler passare da ingenuo. «Sono un professionista che lavora a Mediaset - dice - ho le mie convinzioni e un rapporto con la religione che è profondo da tempo. Ma, ripeto, c’è stata una serie di coincidenze che mi ha portato qui. Io ho una casa a Viareggio - prosegue - ma qualche tempo fa ho pensato di fare una vacanza a Gualdo perché avevo bisogno di un posto in cui riposarmi e stare bene. E alcuni giorni fa ho sentito in sogno una voce che mi diceva di andare in piazzetta, lì avrei trovato quello che cercavo». Così Di Mauro ha visto l’insegna, che una volta ospitava il nome del ristorante Doriano, poi rimossa per un cambio gestione. «Ho avvisato don Bruno Frediani - dice Di Mauro - e scritto una lettera all’arcivescovo Italo Castellani. Ho voluto informare la Chiesa, perché valuti la cosa e decida come comportarsi. A mio parere, l’oggetto è sacro e dovrebbe appartenere ai religiosi, perché lo custodiscano e lo proteggano per i fedeli». Del caso della tavola di legno, tra l’altro, si è interessato anche Paolo Brosio. (m.t.)
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