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Sempre più multimediale il Museo della Resistenza

SANT’ANNA DI STAZZEMA. Avere l’idea chiara della disposizione di tutti i borghi della frazione di Sant’Anna, conoscere i fatti che sono avvenuti casolare per casolare ascoltando la testimonianza dei...

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SANT’ANNA DI STAZZEMA. Avere l’idea chiara della disposizione di tutti i borghi della frazione di Sant’Anna, conoscere i fatti che sono avvenuti casolare per casolare ascoltando la testimonianza dei superstiti che sono scampati alla strage nazifascista. Tutto questo oggi è a portata di touch.

Grazie al progetto finanziato dall’Unione dei Comuni della Versilia, che ha reso maggiormente tecnologico il Museo, il Parco della Pace diventa multimediale. C’è anche la stanza delle emozioni: un piccolo locale buio nella quale all’ingresso del visitatore vengono proiettate immagini e rumori suggestivi attinenti all’Eccidio di Sant’Anna. E poi si possono trovare le Mappe dei sentieri, Storie di donne e uomini, Paese e territorio, Processo e ricerca della verità, Parco della Pace e resistenza; e infine la strage. «Abbiamo ricostruito tutte le vicende borgo per borgo - spiega un addetto del museo al Ministro dell’istruzione Carrozza mentre viene presentato il progetto - collegandole con le testimonianze e filmati inediti. Può essere considerato un legame di permeabilità con l’esterno». «Lo scopo è stato quello di collegare S. Anna con la realtà esterna e viceversa - spiega Maurizio Verona, presidente dell’Unione - Inoltre è un modo per diffondere la storia passata con gli strumenti innovativi di oggi, con i quali gli studenti hanno un ottima confidenza». (t.b.g.)

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