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Pieri contro le istituzioni «Non fanno abbastanza»
SANT’ANNA DI STAZZEMA. «È grazie a quello che ci hanno lasciato i martiri di queste stragi se oggi noi abbiamo vissuto 70 anni di pace; io pratico e ho sempre cercato di praticare la pace, però...
SANT’ANNA DI STAZZEMA. «È grazie a quello che ci hanno lasciato i martiri di queste stragi se oggi noi abbiamo vissuto 70 anni di pace; io pratico e ho sempre cercato di praticare la pace, però pretenderei qualcosa di più dalle istituzioni, e questo mi lascia amareggiato». Sono le poche parole di Enrico Pieri, superstite dell’Eccidio di Sant’Anna e presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, scandite dall’alto del Monumento Ossario che gelano la folla di persone salite fino a Col di Cava. Non solo perché le istituzioni ci sono tutte, ma anche perché c’è un pezzo di Governo, lì, seduto a pochi passi da Enrico Pieri.
«Stamani quando suonava l’orchestra pensavo alla montagna di morti che erano ammassate sulla piazza della chiesa - spiega Enrico Pieri intervistato poco dopo l’orazioni ufficiali. «Il Parco della Pace è abbandonato dopo il 12 di agosto: ci vuole maggior impegno da parte delle istituzioni per mantenere la memoria» continua Pieri. «Ci vorrebbe che venisse fatta la Fondazione del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna, che il Centro di Accoglienza e alta formazione diventi attivo, invece non parte, e un maggior decoro di tutta la frazione che viene curata solo per l’anniversario estivo». (t.b.g.)
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