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La strage di Sant’Anna sarà insegnata a scuola
L’impegno del ministro Maria Chiara Carrozza ospite delle celebrazioni «È importante venire qui dove la storia può essere toccata con mano»
SANT’ANNA DI STAZZEMA. Il ministro Maria Chiara Carrozza, di fronte al Monumento che ricorda le vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema, si è presa un impegno: portare ancora più ragazzi in questo luogo tragico che ha scelto di diventare luogo di pace.
Per voler fare una battuta potremmo suggerire a questi studenti di non sbagliare strada, andando a finire verso Stazzema, come ha fatto per errore l’autista del ministro che si è fidato del navigatore satellitare. In effetti quello della viabilità per Sant’Anna è un problema ma ci saranno altri momenti per affrontarlo.
Intanto ieri era importante per il ministro dell’Istruzione essere presente al 69° anniversario dell’Eccidio di Sant’Anna. E la sua presenza è piaciuta a molti.
Da Col di Cava, davanti al Monumento Ossario, ha lanciato un messaggio chiaro: lavorerà per realizzare un progetto che attragga maggior ragazzi italiani e tedeschi nel Parco della Pace, e perché a scuola si insegni questa vicenda con metodo storico-scientifico. «La storia, scienza degli uomini nel tempo, diventa allora anche “scienza degli uomini nello spazio”, perché è importante visitare i luoghi, come Sant’Anna - ha spiegato Carrozza - dove la storia può essere respirata e toccata con mano. Per questo mi impegnerò, con il Ministero, affinché il Parco della Pace di Sant’Anna possa ricevere il maggior numero di visite degli studenti di tutta Italia» oltre che dalla Germania.
Per la prima volta davanti alla chiesa di Sant’Anna ad accompagnare le messe solenni c’era l’orchestra del Pucciniano diretta da Alberto Veronesi, figlio di Umberto che era tra il pubblico. Presenti tantissime delagazioni di Comuni e associazioni da tutta Italia, oltre naturalmente al sindaco di Stazzema Michele Silicani e l’assessore regionale Scaletti.
Durante le orazioni ufficiali è stato fatto il nome anche di un altro Ministro, quello dell’Integrazione Kyenge, alla quale è andata la solidarietà dal Sindaco Silicani. «Verso la sua persona sono state pronunciate offese ignobili: noi le ripudiamo» ha commentato Silicani. Inevitabili poi i riferimenti alla decisione del tribunale di Stoccarda di archiviare le indagini sulla strage di Sant’Anna. Decisione criticabile, come l’ha definita il ministro, che ha provocato «amarezza profonda e offesa» ha detto l’assessore Scaletti. «Entro la fine dell'anno ci sarà una nuova sentenza della Cassazione sulle stragi nazifasciste di Monte Morello, Falterona, Mommio-Fivizzano: la Regione - conclude Scaletti - vigilerà, come parte civile in tutti i processi, chiedendo verità e giustizia su quanto è accaduto».
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