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Versilia

il gruppo d’opinione

«Abusi e infrazioni sulla pista ciclabile»

FORTE DEI MARMI. Auto che usano la pista ciclabile per venire verso il viale a mare contromano. Moto che la usano come corsia privilegiata di sorpasso della file di vetture che vanno nella stessa...

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FORTE DEI MARMI. Auto che usano la pista ciclabile per venire verso il viale a mare contromano. Moto che la usano come corsia privilegiata di sorpasso della file di vetture che vanno nella stessa direzione, ma rispettano i limiti di velocità, ciclisti che sono convinti che la pista vada percorsa in coppia o a tre tutti rigorosamente appaiati obbligando chi viene in direzione opposta a sfidare contromano le vetture sull’altra corsia.

Basta restare un po’ lungo la via Michelangelo per toccare con mano queste situazioni che portano acqua a chi da sempre chiede l’abolizione della ciclopista di Michelangelo. Ma se questa andrebbe se non abolita, controllata e riformata, ne andrebbe invece realizzata una lungo la via Provinciale. A chiederla è il Gruppo d’opinione di via Versilia. «A settembre, - spiega il portavoce Vivaldo Tonini – stando a ciò che ha dichiarato l’assessore Felici, si deciderà la sorte del senso unico e della pista ciclabile su via Michelangelo che tanti problemi ha creato ai negozi: senso di frustrazione ed incassi diminuiti all’interno di un meccanismo economico che garantiva un guadagno dignitoso».

«Visto però che le piste ciclabili, se realizzate come vere infrastrutture e nei luoghi giusti, possono diventare patrimonio della progettazione urbanistica e vera utilità per il paese, potrebbe essere questa l’occasione per mettere mano allo studio, annunciato anni fa dall’assessorato lavori pubblici, di un’opera analoga lungo la via Provinciale. Un intervento, questo sì, che potrebbe definirsi storico e risolutivo. Certo, ci rendiamo conto che non sia facile realizzarlo per la presenza di proprietà private che risultano non allineate, di un fosso che corre lungo la strada e di piante che creano continui ostacoli – conclude Tonini - ma un tentativo crediamo che dovrebbe essere fatto». (r.f.)

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