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La scure sui dirigenti: controllati e pagati meno
«Non è bello vedere gente che entra ed esce e non si sa perché» L’assessore Laura Servetti porta oggi in Giunta il nuovo organigramma
VIAREGGIO. Giunta Betti nella prima uscita pubblica alla festa della Federazione della sinistra e fa il pieno di applausi l’assessore al personale che oggi porta all’attenzione di sindaco ed assessori la nuova macrostruttura, ovvero la riorganizzazione degli incarichi per i dirigenti comunali. Avvocato, ex funzionario pubblico, Servetti non risparmia niente a nessuno: «Serve una rivisitazione della macchina comunale», annuncia. «Capisco- continua l’assessore - che non è bello dire che la necessità deriva dal fatto che la struttura non funziona. Certo è che una grossa parte di funzionari e dirigenti va sicuramente rimodulata».
Servetti, che Betti in prima persona ha voluto al proprio fianco, spiega: «Ci sono, per esempio, uffici che in Municipio mancano: non c'è un ufficio che abbia un rapporto diretto con Bruxelles... Questo significa che si perdono finanziamenti importanti e consistenti». Così come - ritiene l’assessore - «ritengo che vada creato un ufficio gare, e che sia necessaria una rivisitazione generale per gare e contratti. Abbiamo trovato difficoltà ad indire gare semplicissime. Ecco perché vogliamo istituire un ufficio che si occupi solo di questo».
Il pubblico, per lo più formato da persone vicine ai partiti del centrosinistra che partecipano all’amministrazione della città, applaude. Soprattutto quando Servetti tocca il tema degli stipendi dei dirigenti comunali viareggini (9 per un totale di retribuzioni versate, al dicembre 2012, pari a quasi 1 milione e 200mila euro). «Ritengo che la dirigenza in generale percepisca indennità di posizione e premi molto alti e che sia giusto rimodulare queste cifre».
Nel quadro disegnato rientra anche la nota relativa al fatto che Servetti ha trovato «un po' di dirigenti spogliati di competenze per ragioni esclusivamente politiche». Dirigenti che c’è da giurarci torneranno al loro posto, magari con qualche incarico in più.
Pagati troppo e non sempre al posto di “combattimento”: Servetti ricorda sotto i pini della festa della sinistra dell’amministrazione la scelta di «istituire un ufficio disciplinare» per i dirigenti. La scelta non è esattamente questa, perché si tratta solo di un passaggio di competenze dalla figura del direttore generale che non è più prevista per legge all’ufficio del personale che già si occupava delle sanzioni disciplinari per tutti quei dipendenti che dirigenti non sono. Ma l’annuncio fa il suo effetto, soprattutto quando Laura Servetti continua: «Non è bello vedere gente che entra ed esce e non si sa perché».
Controllo delle presenze e trasparenza degli uffici e della macchina amministrativa: questi gli obiettivi che l’assessore metterà sul tavolo della Giunta oggi insieme agli indirizzi per la nuova organizzazione dei dirigenti. Con l’obiettivo che la “rivoluzione” possa compiersi entro il 15 settembre. Comprensiva, tra l’altro, di «incarichi ridotti, in linea con i risparmi obbligatori, ma anche perché - continua l’assessore - si pensa di poter tornare ad assumere».
Insomma, l’autunno “caldo” dell’amministrazione Betti riprende da dove l’amministrazione Lunardini aveva provato e riprovato, con numerose modifiche alla macrostruttura che avevano scontentato tutti e accentrato tutto il potere della macchina amministrativa nelle mani di pochi.
Al di là della riorganizzazione dei dirigenti, c’è poi tutta la partita delle posizioni organizzative (i funzionari direttamente sotto i dirigenti), con alcune, piuttosto significative, in scadenza.
Il sindacato aziendale, complice il periodo estivo e l’amministrazione di “fresco” insediamento al momento tace. Ma le dichiarazioni dell’assessore al personale rischiano davvero di non passare inosservate da questo punto di vista.
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