Il Tirreno

Versilia

Bibite per le barchine e suolo pubblico anche agli artigiani

di Donatella Francesconi
Bibite per le barchine e suolo pubblico anche agli artigiani

Come cambierà la normativa del commercio Baldini: serve un Testo unico di tutti i regolamenti comunali

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VIAREGGIO. «Ma cosa mai gli cambierà ai bar della Passeggiata se le barchine del fritto vendono anche da bere!»: parola dell’assessore Alessandro Augier deciso a rimettere velocemente le mani sul Piano del commercio che l’amministrazione di centrodestra ha covato per anni senza riuscire a fargli fare il primo “pio”. I titolari delle due imbarcazioni ormeggiate sul Lungomolo hanno presentato la richiesta di poter vendere anche da bere alla propria clientela, sempre più numerosa. «I problemi non si risolvono ad un sola categoria - continua Augier -: metteremo mano al Piano del commercio per renderlo moderno ed eliminare delle regole che sono borboniche...». Per fare un esempio, Augier ritiene che non vi siano problemi di sorta ad autorizzare i giochi a moneta per i più piccoli lungo la Passeggiata: «E il primo commerciante che mi dice che le barchine non devono vendere l’acqua lo mando a quel paese...ditelo pure».

Augier è un fiume in piena: «Voglio un regolamento del commercio moderno e attuale, ed in questo senso lavoreremo. Faccio un altro esempio: è venuto da me il titolare di una yougurteria chiedendo di poter avere qualche tavolino fuori dal locale...Non vedo che cosa ostacoli il via libera alla richiesta...».

Quello di uno spazio all’aperto per le attività di somministrazione definite come “artigiane” è uno dei “tormentoni” dei commercianti viareggini. Mentre negli altri comuni della Versilia la questione è stata risolta da tempo, a Viareggio - nonostante il lungo lavora in tal senso fatto, per esempio, dalla Cna - ancora vigente il divieto.

Intanto, sempre sul fronte barchine del fritto, un “fantasma” si aggira lungo banchina. Si parla, infatti, con insistenza di un terzo arrivo. Che sarebbe rinviato, però, a quando l’Autorità portuale avrà definito i regolamenti per gli approdi.

Sulla questione del commercio e delle nuove regole, interviene il consigliere comunale Massimiliano Baldini (Movimento cittadinj), vice presidente della commissione consiliare “attività produttive”: «È necessario intervenire subito - scrive Baldini - sul piano del commercio e su tutta la disciplina che regola le attività sia in Passeggiata che al mercato». Quello a cui pensa Baldini è «una sorta di Testo unico dei regolamenti comunali per il commercio cittadino, snello, semplice, chiaro ed impedire così sia atti strampalati come la famigerata delibera 320 dei coni visivi che le interpretazioni prima di questo e poi di quell'altro centro di potere che finiscono per fare solo danni ad un territorio che deve lavorare ed essere messo in grado di competere con la concorrenza«.

Tra gli argomenti che Baldini chiede di discutere in commissione ci sono: suolo pubblico, regolamento Cosap «che prevede norme intollerabili ed ingiuste, così come il regolamento delle concessioni che a mio personale avviso ha bisogno di un atto di coraggio che tuteli le imprese che danno lavoro e spesso rimangono strozzate dalla burocrazia comunale e dagli affitti dei concessionari non gestori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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