Il Tirreno

Versilia

I vandali devastano l’esterno del bar

di Luca Basile

Rabbia in piazza Carducci: non ci sono controlli adeguati «Noi ostaggi degli ubriachi che rubano e fanno danni»

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PIETRASANTA. «Sono dei vandali, ubriachi che si divertono a rubare e fare danni. Piazza Carducci, la notte, è terra di nessuno, e non da oggi». Amarezza e rabbia dalle parti del Bar Avio, ritrovo con vista sul centro storico cittadino a due passi da piazza Duomo, dopo l’ennesimo episodio, quello di giovedì notte, che si lega a furti e danni. «Non è una questione economica, non è perché ci hanno portato via le nostre sedie o altro, ma è una questione di principio. Possibile mai che uno lavori tutto il giorno, da mattina a tarda sera, vada a riposarsi qualche ora a casa e poi, il giorno dopo, si ritrova con i tavolini rovesciati, i puf, dove le persone si siedono, rubati, cartacce e bottiglie abbandonate davanti all’ingresso. Non è la prima volta che questo accade e in tutta sincerità ne abbiamo abbastanza. Piazza Carducci doveva rappresentare, con la chiusura ai mezzi, il fiore all’occhiello di questa parte del centro storico e invece di controlli, in zona, non c’è traccia, quando invece, già alle 22, il semaforo di via Oberdan diventa lampeggiante, con un conseguente disagio e pericolo per le tante auto in transito. Questo a riprova del disinteresse generale. Non c’è vigilanza - insistono dal Bar Avio - così come non c’è nemmeno decoro, visto che la piccola aiuola che si trova davanti al nostro bar è sosta ideale per i bisogni dei cani e nessuno mai pensa di pulirla o valorizzarla in qualche modo. Per non parlare del caos parcheggi, dei motorini e degli scooter parcheggiati ad ogni angolo. La verità è che ad una certa ora delle notte ci sono degli stupidotti che fanno quello che vogliono: sicuramente sono pochi, ma comunque in numero sufficiente, in assenza di prevenzione e vigilanza, per danneggiare, sporcare e rubare. Una situazione che, alla lunga, danneggia la città ed anche alcune delle sue attività». E questo, come sostengono da tempo i residenti, non è degno della Piccola Atene che fa della cultura, dell’arte, della buona cucina e dell’accoglienza, il suo migliore biglietto da visita. Opinione, però, non condivisa dalla stragrande maggioranza degli esercenti e dei commercianti che parlano di un centro storico tranquillo, a misura delle famiglie e mai caotico. A parte, aggiungono, le dovute eccezioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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