Meteo
I familiari: la riconferma di Moretti è inopportuna
VIAREGGIO. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri: l’assemblea di Ferrovie dello Stato italiane ha nominato membri del nuovo consiglio di amministrazione Lamberto Cardia, già presidente,...
VIAREGGIO. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri: l’assemblea di Ferrovie dello Stato italiane ha nominato membri del nuovo consiglio di amministrazione Lamberto Cardia, già presidente, Mauro Moretti, Antimo Prosperi, Mauro Coletta, Maria Teresa Di Matteo. Mauro Moretti si avvia, dunque, al terzo mandato da amministratore delegato quasi due mesi dopo il rinvio a giudizio per la strage di Viareggio, il 29 giugno 2009, con i suoi 32 morti, le case distrutte, i feriti segnati dalle continue cure. Pochi attimi dopo la riconferma di Moretti, il ministro dei trasporti Maurizio Lupi (Pdl) ha fatto le proprie «congratulazioni a Mauro Moretti e Lamberto Cardia per la conferma alla guida di Ferrovie.
Ieri mattina, di fronte alla Prefettura di Lucca, si era tenuto un presidio del familiari delle vittime e degli esponenti di Assemblea 29 giugno: «La riconferma di Moretti - ha detto la presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Daniela Rombi - offende tutta la Versilia, è inopportuna sotto ogni profilo e va contro ogni principio etico e morale. La strage di Viareggio poteva essere evitata rispettando le più elementari norme di sicurezza, mentre Moretti ha abbandonato la politica della sicurezza ferroviaria a scapito di ferrovieri, viaggiatori e cittadini. Rivolgiamo un accorato appello al presidente del consiglio e ai ministri interessati affinché ci sia un ripensamento sino a quando la magistratura non avrà accertato ogni eventuale responsabilità».
«Tra i ricordi di quelle drammatiche prime ore - ha detto Andrea Palestini, presidente del consiglio provinciale intervenendo in Prefettura - vi è la freddezza e l'assoluto distacco dimostrati dall'amministratore delegato Moretti il giorno successivo all'esplosione del carro cisterna. Per questo non possiamo che appoggiare le richieste dei familiari delle vittime». (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google