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MASSAROSA. Quello yacht ormeggiato non era certo rimasto inosservato. Un panfilo, di quelli come non ce ne sono tanti, ora, ormeggiati a Porto Santo Stefano. Oggi avrebbe dovuto mollare le cime e prendere il largo. E i membri dell’equipaggio, ieri, erano al lavoro per sistemare quell’imbarcazione e salpare. Ma nel pomeriggio uno dei membri dell’equipaggio, un operaio di origini romene di 44 anni, si è accasciato sul pavimento del vano motore. Sono stati minuti lunghissimi per i colleghi dell’uomo che erano al lavoro sullo yacht. L’allarme è arrivato subito alla centrale operativa del 118 e al porto del paese è arrivato il personale medico e infermieristico che ha tentato di rianimare l’uomo. Per Dan Rasu non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo era privo di sensi nel vano motore dello yacht. I sanitari e i colleghi dell’operaio romeno, che viveva a Massarosa, si sono resi conto che non sarebbe stato facile neppure recuperare la salma. È stato necessario l’intervento dei pompieri che hanno recuperato il corpo di Rasu consegnandolo alla capitaneria. I colleghi hanno detto ai soccorritori che Dan Rasu soffriva di problemi cardiaci: ad ucciderlo quindi, potrebbe essere stato un infarto fulminante. (f.g.)
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